Fabio Oreste e la Quantum Trading School

Negli ultimi giorni sono stato inondato da pubblicità, anche su canali autorevoli, di servizi di trading e di formazione da parte di Fabio Oreste.
Ammetto che mi sono fatto ingolosire, ben consapevole che quanto scritto e proposto rasentava la “follia” finanziaria. Al di là del giudizio e del pregiudizio, ho deciso di approfondire.
Non intendo pubblicare qui il risultato delle mie ricerche personali. In questo mondo, tutto è possibile…
Pubblico però due report sull’argomento generati da un approfondimento fatto con due modelli di Intelligenza Artificiale.
Non vi resta che leggere…
Dimenticavo: se qualcosa non vi piace, o se qualcosa turba i diretti interessati, prendetevela con OpenAI o con Peprlexity dato che ognuno raccoglie ciò che semina.


Perplexity

Dopo aver raccolto informazioni approfondite su Fabio Oreste, la Quantum Trading School, i metodi QTP e Taurus, e le numerose segnalazioni, posso ora generare un’analisi completa per aiutarti a valutare questa situazione.

Fabio Oreste e Quantum Trading School: Analisi Approfondita

La tua intuizione riguardo all’approccio di Fabio Oreste merita un’attenzione molto seria. Dopo un’indagine estensiva su recensioni, opinioni e documentazione disponibile, emergono numerosi elementi di preoccupazione che dovrebbero metterti in guardia.

Chi è Fabio Oreste

Fabio Oreste si presenta come un trader internazionale con 30 anni di esperienza iniziata a Wall Street, fondatore della Quantum Trading School e autore di libri pubblicati da Wiley negli USA e da Il Sole 24 Ore in Italia. Ha pubblicato “Quantum Trading” con John Wiley & Sons, che propone un approccio basato sulla fisica quantistica applicata ai mercati finanziari.

Il Metodo Quantum Trading Power (QTP)

Il metodo QTP si basa su una presunta evoluzione delle tecniche di W.D. Gann, leggendario trader degli anni ’20-’30 noto per metodi controversi che mescolavano analisi matematica, astrologia e numerologia. Oreste afferma di aver sviluppato algoritmi temporali che prevedono massimi e minimi di mercato con precisione, utilizzando concetti della fisica quantistica e della teoria della relatività di Einstein.

Come dovrebbe funzionare: Il sistema utilizza algoritmi proprietari chiamati QTA (Quantum Time Algorithms) che prevederebbero il giorno esatto in cui si formeranno inversioni o accelerazioni di trend. Secondo Oreste, su 10 setup temporali, 7 sarebbero inversioni e 3 accelerazioni. Il software QGS dovrebbe facilitare l’applicazione di questo metodo.

Problemi scientifici: La fisica quantistica riguarda il comportamento delle particelle subatomiche e non ha applicazione diretta ai mercati finanziari. L’analogia tra movimento degli elettroni e prezzi è una metafora senza fondamento scientifico. Il trading quantitativo reale si basa su modelli statistici e matematici, non su principi di fisica quantistica.

Promesse e Marketing Aggressivo

Le promesse pubblicitarie sono estremamente aggressive e irrealistiche:

  • Guadagni del 20% al mese o 100% all’anno
  • Trasformare 30.000€ in 1 milione in 2 anni
  • Operazioni con rapporto rischio/rendimento di 1:7
  • “Guadagnare migliaia di euro, ora dopo ora”
  • Sistema scientifico al 99% che “anche un bambino di 9 anni può applicare”

Fabio Oreste si pubblicizza mostrando operazioni live dove afferma di guadagnare cifre come 180.000$ in 4 giorni con capitale di 200.000$. Queste dimostrazioni sono parte della strategia di marketing per attrarre studenti.

Costi Esorbitanti

I corsi hanno prezzi elevatissimi:

  • Corso Platinum: 24.900-25.000 euro
  • Altri percorsi: 12.000-30.000 euro
  • Possibilità di finanziamento rateale

Questi costi sono tra i più alti nel settore della formazione trading in Italia, molto superiori alla media dei corsi professionali (generalmente sotto i 5.000€).

Recensioni e Opinioni: Un Quadro Allarmante

Recensioni Negative Dettagliate

Le recensioni negative sono numerose, dettagliate e convergenti su tematiche comuni:

Problemi segnalati:

  1. Materiale didattico inadeguato: 60 ore di video datati, realizzati con software obsoleti, contenuti generici e poco operativi
  2. Assistenza inesistente: Dopo il pagamento, il supporto promesso svanisce. Le comunicazioni avvengono via Gmail personali, non attraverso strutture professionali
  3. Contratti problematici: Contratti firmati solo dallo studente, senza firma della controparte. Nessuna possibilità di recesso. Foro esclusivo a Gibilterra
  4. Società offshore: I corsi sono fatturati da Taylor & Thompson Ltd con sede a Gibilterra, non intestata a Oreste ma a un presunto prestanome (Kyriakou)
  5. Fatture ritardate: Inviate solo dopo un anno e su richiesta esplicita dello studente
  6. Comportamento intimidatorio: Minacce legali, diffide PEC, decreti ingiuntivi contro chi chiede rimborsi
  7. Promesse disattese: Il metodo “scientifico al 99%” richiede in realtà interpretazione e discrezionalità. I segnali non sono automatici come promesso
  8. Incoerenza metodologica: Viene insegnato un approccio multiday ma le dimostrazioni sono intraday, violando i principi di money management esposti

Testimonianze Specifiche

Su Trustpilot emergono recensioni dettagliate da ex studenti che segnalano:

  • “Ho pagato 24.900 euro e dopo non ci siamo più sentiti”
  • “Stop loss di 35 punti per fare 5 punti di profit” (rapporto rischio/rendimento disastroso)
  • “8 volte su 10 perderai il conto se copi le operazioni”
  • “Comportamenti manipolativi e intimidatori”
  • Studenti che affermano: “Le probabilità di una condanna penale di 5 anni senza condizionale sono elevate” (minacce ricevute)

Inchiesta Documentata su Fuffapedia

Un’ex studentessa ha pubblicato un’inchiesta dettagliata e satirica ma documentata su Fuffapedia, contenente:

  • Screenshot di contratti problematici
  • Copie di PEC intimidatorie
  • Fatture arrivate in ritardo
  • Comunicazioni minacciose
  • Testimonianze di altri ex studenti

L’autrice ha presentato denuncia formale per ipotesi di reato tra cui truffa, pubblicità ingannevole, minacce e intimidazioni, esercizio abusivo della professione.

Associazione Vittime

Esiste un’associazione chiamata “Vittime di Fabio Oreste” con presenza su Facebook, Instagram, TikTok e Substack, che raccoglie testimonianze di persone che affermano di essere state danneggiate dalla Quantum Trading School. Questo è un segnale di allarme molto serio.

Il Software Taurus e le Prop Firm

Il software Taurus Prophir viene pubblicizzato come strumento per superare le challenge delle prop firm in poche ore. Questo è un elemento estremamente problematico:

  1. Violazione dei Termini: Utilizzare software automatici o aiuti esterni per superare le challenge viola i termini e condizioni di praticamente tutte le prop firm serie
  2. Truffa verso le prop firm: Se il software funzionasse come promesso, costituirebbe una frode verso le società di trading proprietario
  3. Rischio legale: La Consob ha emesso alert su false prop firm e schemi fraudolenti nel funded trading
  4. Insostenibilità: Non esiste alcun software che possa “garantire” il superamento di challenge in poche ore. È una promessa irrealistica e ingannevole

Aspetti di Trasparenza e Legalità

Elementi problematici:

  1. Struttura societaria opaca: Società a Gibilterra, comunicazioni da Gmail personali, contratti unilaterali
  2. Procedimenti legali: Esistono denunce e procedimenti in corso per truffa, associazione a delinquere, pubblicità ingannevole
  3. Minacce e intimidazioni: Numerose segnalazioni di comportamenti intimidatori verso chi critica o chiede rimborsi
  4. Mancanza di prove verificabili: Non vengono forniti dati verificabili indipendenti sui risultati degli studenti. Le testimonianze positive sembrano standardizzate

Il Metodo Gann e la Fisica Quantistica

W.D. Gann è una figura controversa nella storia del trading:

  • Utilizzava metodi esoterici (astrologia, numerologia, cabala)
  • Le sue tecniche sono considerate non scientifiche dalla comunità accademica
  • Molti esperti ritengono i suoi metodi inaffidabili e basati su coincidenze

L’applicazione della fisica quantistica al trading è scientificamente infondata. Il vero trading quantitativo usa modelli statistici e matematici avanzati, non principi di meccanica quantistica.

Confronto con Corsi Legittimi

Corsi professionali seri presentano caratteristiche opposte:

  • Prezzi trasparenti e ragionevoli (generalmente 500-5.000€)
  • Contratti bilaterali con diritto di recesso
  • Società italiane regolari con sedi verificabili
  • Nessuna promessa di guadagni garantiti
  • Focus su gestione del rischio e formazione graduale
  • Supporto documentato e verificabile

Red Flags Principali

🚩 Promesse irrealistiche di rendimenti elevati e costanti

🚩 Prezzi esorbitanti (25.000€) per formazione online

🚩 Struttura offshore a Gibilterra con prestanome

🚩 Contratti unilaterali senza possibilità di recesso

🚩 Comunicazioni via Gmail personali invece di struttura aziendale

🚩 Minacce legali sistematiche verso chi critica

🚩 Associazione vittime esistente e attiva

🚩 Denunce formali presentate alle autorità

🚩 Marketing aggressivo con terminologia pseudoscientifica

🚩 Software per “imbrogliare” le prop firm

Conclusioni e Raccomandazioni

Sulla base dell’analisi approfondita di decine di fonti, recensioni verificate e documentazione disponibile, tutti gli indicatori suggeriscono di evitare categoricamente Fabio Oreste, la Quantum Trading School e i suoi prodotti (QTP, QGS, Taurus).

Perché dovresti evitare:

  1. Le promesse sono irrealistiche e ingannevoli – nessun metodo garantisce rendimenti costanti del 20% mensile
  2. I costi sono sproporzionati rispetto al valore formativo offerto
  3. Esistono numerose testimonianze negative dettagliate e convergenti
  4. La struttura legale è opaca e offshore, con contratti problematici
  5. Il metodo “scientifico” basato su fisica quantistica non ha fondamento scientifico
  6. Esistono denunce formali e procedimenti giudiziari in corso
  7. Il software Taurus per le prop firm costituisce potenziale frode
  8. Il comportamento verso gli studenti è stato definito intimidatorio e manipolatorio

Il mio consiglio come trader professionista:

Se desideri formarti seriamente nel trading:

  • Scegli corsi con prezzi trasparenti e ragionevoli (max 2.000-3.000€)
  • Verifica la reputazione del formatore attraverso fonti indipendenti
  • Diffida di chiunque prometta guadagni garantiti
  • Preferisci formatori con società italiane verificabili
  • Studia gratuitamente su piattaforme regolamentate come eToro, IG, AvaTrade
  • Leggi libri classici di trading (Alexander Elder, Van Tharp, Mark Douglas)

Il trading richiede studio, disciplina, gestione del rischio e capitale adeguato. Non esistono scorciatoie, metodi segreti o software miracolosi. Chi promette il contrario sta vendendo illusioni, non formazione.

La tua intuizione è corretta: Fabio Oreste appare più come un abile venditore che come un formatore serio. I 25.000€ investiti in questa formazione rappresenterebbero un rischio elevatissimo di perdita totale senza alcuna garanzia di risultato o possibilità di rimborso.


ChatGPT

Fabio Oreste e la sua Quantum Trading School: realtà o illusione?

Chi è Fabio Oreste e le sue affermazioni principali

Fabio Oreste è un trader e formatore italiano che da oltre 25 anni promuove un metodo proprietario di trading chiamato Quantum Trading Power (QTP). Si presenta come “master trader” ed hedge fund manager, vantando carriera a Wall Street e libri pubblicati con case editrici prestigiose (Wiley a New York e Il Sole 24 Ore in Italia)entelekeiasm.comentelekeiasm.com. Oreste sostiene di essere tra i top 10 esperti al mondo in modelli previsionali basati sulla fisica quantisticaentelekeiasm.com. Nel 2011 ha pubblicato il libro “Quantum Trading: Using Principles of Modern Physics to Forecast Financial Markets”, in cui asseriva che per prevedere i mercati occorre usare teoria della relatività e fisica quantistica oltre ai metodi tradizionaliamazon.com.

La Quantum Trading School (QTS) da lui fondata promette un approccio “scientifico” unico per prevedere con precisione massimi e minimi di mercati forex, indici e commodities, generando profitti costanti con pochi trade a settimana. Le campagne marketing di Oreste sono estremamente aggressive e sensazionalistiche: ad esempio una sua pagina pubblicitaria dichiarava la possibilità di “guadagnare oltre il 100% all’anno senza stress, con 1-2 operazioni a settimana dedicando appena 30 minuti al giorno”fuffapedia.com. In un’altra sfida pubblica citata nelle sue brochure, Oreste avrebbe guadagnato il +100% in 15 giorni trasformando un conto da $14.600 in $29.300 con il metodo QTPyoutube.com. Lo stesso Oreste garantisce: “Fai il tuo primo milione di dollari in 2 anni, indipendentemente dal capitale di partenza”, spiegando che chi non dispone di grandi fondi può ottenere un account da $200.000 superando le challenge delle prop firm (società di prop trading) grazie al suo metodoentelekeiasm.com. Secondo Oreste, “usando le tecniche QTP i nostri studenti di solito ci riescono in meno di 15 giorni”entelekeiasm.com. Egli calcola che con un capitale di $200k e un rendimento del 20% mensile (obiettivo dichiarato del metodo) si otterrebbero ~$40.000 al mese, cioè un milione in 2 annientelekeiasm.com. Queste affermazioni “esagerate” sono proprio quelle che insospettiscono molti osservatori, incluso chi ci ha posto questa domanda.

Il metodo Quantum Trading Power (QTP) e i software QGS/Taurus

Quantum Trading Power è presentato come una strategia scientifica rivoluzionaria che applicherebbe principi di fisica quantistica e algoritmi di intelligenza artificiale al trading finanziarioinvestireinborsa.orgentelekeiasm.com. In termini semplici, Oreste afferma che QTP permetta di prevedere i prezzi futuri con elevata precisione, identificando in anticipo i punti di inversione (massimi e minimi) di mercato. A supporto degli studenti la sua scuola fornisce un software proprietario denominato QGS (spesso citato anche come “algoritmo quantico”). Questo programma, definito “innovativo software non-lineare”, in pochi secondi indicherebbe dove comprare e vendere per massimizzare i profittientelekeiasm.com. In pratica QGS viene descritto come un insieme di indicatori “quantistici” esclusivi, diversi dall’analisi tecnica tradizionale o dai metodi basati su volumi e patternentelekeiasm.comentelekeiasm.com. Le comunicazioni ufficiali tuttavia non entrano in dettagli tecnici sul funzionamento: la formula del metodo rimane segreta, accessibile solo agli iscritti ai corsi avanzati.

Dal materiale trapelato, si può intuire che QTP abbia radici nelle tecniche di W.D. Gann, analista leggendario noto per utilizzare cicli temporali, astrologia finanziaria e geometria nei mercati. Non a caso, Fabio Oreste stesso sottolinea di ispirarsi a Gann e ai suoi allievi storici. Alcuni estratti da chat didattiche di QTS mostrano riferimenti esoterici/astronomici: ad esempio Oreste avrebbe inviato segnali come “Siamo sull’ottava plutoniana di entelechia con Sole vero. Buy Gold.” oppure “Le QPL Helio AP 0.5 sono confermate dalla linea della morte. Target 1989.”fuffapedia.com. È evidente l’uso di concetti insoliti (plutoniano, entelechia, helio ecc.), che suggerisce l’impiego di cicli planetari e calcoli di natura astrologica più che autentica fisica quantistica. In altre parole, il metodo potrebbe essere una rielaborazione di tecniche astro-finanziarie (come quelle di Gann) rivestite da terminologia scientifica moderna per impressionare il pubblicofuffapedia.comfuffapedia.com. Va sottolineato che non esistono validazioni oggettive di queste teorie: nessuna pubblicazione scientifica né premi Nobel hanno confermato un legame utilizzabile tra meccanica quantistica e andamenti di borsa (al di là di metafore)fuffapedia.comfuffapedia.com. Gli stessi critici ironizzano sul fatto che Oreste millanti di aver unificato relatività e quantistica nel suo algoritmo, “impresa” per cui “meriterebbe il Nobel per la fisica e la medaglia Fields” se fosse verafuffapedia.com.

Taurus è il nome di un nuovo software che Fabio Oreste ha recentemente iniziato a pubblicizzare, in particolare per affrontare le “challenge” delle prop firm (società che finanziano trader dopo un test di rendimento). Dalle comunicazioni social e webinar promozionali, Taurus viene descritto come uno strumento automatizzato in grado di superare in poche ore le prove imposte da queste società, ottenendo conti finanziati molto grandi (es. $300.000) praticamente “in automatico”. In un’inserzione Fabio Oreste afferma esplicitamente: “Ho battuto la challenge di una prop firm da 300.000$ proprio davanti ai vostri occhi… con il software Taurus che fa tutto il lavoro per me”facebook.com. Di fatto Taurus sembrerebbe un trading system algoritmico basato sul metodo QTP, che esegue operazioni rapide e ad alto profitto così da raggiungere il target richiesto dalle prop firm (tipicamente ~10% di profitto) in tempi record. Come funzioni internamente Taurus non è noto; presumibilmente incorpora gli stessi segnali di QGS in modalità automatica. Ad oggi però, al di fuori delle affermazioni del suo ideatore, non risultano informazioni tecniche né prove indipendenti sull’efficacia di Taurus. È lecito ipotizzare che un trading bot in grado di generare profitti elevatissimi in poche ore su un conto significativo sarebbe una scoperta rivoluzionaria – cosa che aumenta lo scetticismo degli esperti, considerando la straordinarietà del claim. In sintesi, QTP e i suoi software associati vengono presentati con un alone di mistero scientifico, ma all’atto pratico potrebbero essere poco più che indicatori proprietari basati su cicli temporali e astrofisica di mercato.

Costi dei corsi e testimonianze degli utenti

Un elemento che mette in guardia è il costo esorbitante dei corsi offerti da Fabio Oreste. La Quantum Trading School prevede percorsi formativi su più livelli (denominati Golden e Platinum): secondo varie fonti il corso Platinum ha un prezzo intorno ai 30.000 euro, mentre il corso Golden costerebbe circa 12.000 eurofuffapedia.com. Una recensione dettagliata conferma che il “metodo che vende” parte da €24.900 fino a oltre €30.000, anche pagabili a rate finanziatefuffapedia.com. Si tratta di cifre paragonabili a un Master universitario prestigioso, richieste però per un programma erogato online via Telegram. Infatti, diversi ex-allievi riportano che la formazione consiste principalmente in video registrati e materiali inviati su chat, più qualche webinar live di supportofuffapedia.comit.trustpilot.com. Un cliente che ha frequentato il Platinum lamenta di aver speso 30k € per ottenere “principalmente webinar registrati, con video di qualità discutibile”, e un’assistenza scarsa nei momenti chiaveit.trustpilot.com. Un altro utente ha commentato amaramente che “il supporto svanisce proprio quando si dovrebbero affrontare gli aspetti più complessi e strategici”, ovvero quando si tratta di applicare davvero il metodo al trading realeit.trustpilot.comit.trustpilot.com.

Va detto che online compaiono anche testimonianze positive su Fabio Oreste, alcune probabilmente provenienti dal materiale promozionale stesso. Sul sito ufficiale e su YouTube, ad esempio, sono mostrati spezzoni di video-recensioni di studenti soddisfatti, che definiscono Oreste “un fuoriclasse, mai visto nessuno tradare come lui in live” oppure lodano il metodo “innovativo, senza paragoni con altri che ho seguito”investireinborsa.orginvestireinborsa.org. Anche su Trustpilot (dove Quantum Trading School ha rating 4/5) molti recensori esprimono apprezzamento per il corso, sostenendo di aver “ottenuto risultati concreti” e lodando la professionalità dello staff e la “chat di studio” dove Fabio e il suo team correggono i trade degli allievi in tempo realeit.trustpilot.comit.trustpilot.com. In particolare alcuni riferiscono che Oreste fornisce assistenza quotidiana nelle chat Telegram riservate agli studenti, seguendoli passo passoit.trustpilot.com. È bene però notare che l’azienda risponde in maniera molto attiva su Trustpilot, contestando duramente le poche recensioni negative; c’è dunque il dubbio che la reputazione online sia gestita in modo strategico. Ad esempio, a una critica sulle carenze del supporto, il team di Oreste ha replicato accusando l’utente di mentire e non essersi impegnato, arrivando persino a redarguire l’autore di una recensione a 1 stella sulle “regole del bon ton”it.trustpilot.com. Questo atteggiamento difensivo e aggressivo verso i detrattori fa il paio con altre segnalazioni di minacce legali a chi parla male di QTS – aspetto di cui diremo a breve.

Sul fronte dei risultati concreti di trading, purtroppo manca trasparenza. Non vengono mostrati track record verificabili o statement di conto certificati (se non alcuni estratti conto isolati mostrati nei webinar, difficili da verificare)fuffapedia.com. La “garanzia” sembra basarsi più sulla figura carismatica di Oreste e su aneddoti di operazioni vincenti fatte in diretta durante i webinar gratuiti. Effettivamente Fabio Oreste organizza regolarmente sessioni live aperte al pubblico in cui esegue trade in tempo reale: alcuni spettatori confermano di averlo visto guadagnare molto in queste occasioni, rimanendo impressionati dalla sicurezza con cui apre posizioniit.trustpilot.comit.trustpilot.com. Tuttavia, non è possibile sapere se queste performance siano ripetibili da uno studente medio, né se Oreste mostri anche le operazioni perdenti (le recensioni critiche insinuano di no). In sintesi, il valore formativo dei corsi divide le opinioni: c’è chi ringrazia Oreste per avergli “cambiato la vita professionale” e chi invece si sente raggirato, con migliaia di euro spesi per materiale didattico poco utile. Considerando il costo elevatissimo, anche alcune opinioni positive riconoscono che l’investimento è impegnativo e “non per tutti”investireinborsa.orginvestireinborsa.org.

Recensioni critiche e accuse di truffa

Oltre alle recensioni entusiastiche spesso messe in risalto dal marketing di Oreste, esiste un vasto sottobosco di opinioni fortemente critiche nei suoi confronti, specialmente su forum di trading e gruppi social italiani. Molti esperti indipendenti definiscono Fabio Oreste un abile venditore di sogni, accostandolo al fenomeno dei “fake guru” finanziari. Sul forum Fuffapedia (nato proprio per smascherare truffe formative) è stata pubblicata un’analisi ironico-documentale intitolata “Quantum Trading School™: 30.000 euro per entrare nel Multiverso del Nulla”, redatta da un’ex studentessa della QTS che ha raccolto diverse testimonianzefuffapedia.comfuffapedia.com. Ne emerge un quadro allarmante: promesse non mantenute, contratti capestro, minacce legali e persino una denuncia penale in corso. In particolare:

  • Fabio Oreste promette guadagni irrealisticamente alti in tempi brevi (20% al mese garantito, capitale 250k subito, recupero del costo corso in 3 mesi, 1 milione in 2 anni) ma, secondo l’inchiesta, ciò che effettivamente offre sono “materiali inviati su Telegram tipo catena motivazionale” e video preregistrati pieni di pause, con un’assistenza definita “evanescente o inesistente”fuffapedia.comfuffapedia.com. Molti allievi avrebbero abbandonato la QTS delusi, e nel gruppo Telegram interno regnerebbero confusione e commenti critici (spesso cancellati dallo staff). In alcune conversazioni Fabio Oreste avrebbe reagito in modo offensivo verso chi metteva in dubbio il metodo, adottando “toni da caporale” invece che aiutare gli studenti in difficoltà.
  • Contratto e pratiche commerciali: l’iscrizione al corso Platinum prevede un contratto unilaterale, firmato solo dallo studente, in cui il cliente paga ~€25.000 senza alcuna garanzia di risultato né diritto di recesso, con foro legale a Gibilterra (quindi fuori dalla giurisdizione italiana)fuffapedia.com. La società che incassa (Taylor & Thompson Ltd) ha sede a Gibilterra e non figura intestata direttamente a Oreste, ma presumibilmente a un prestanomefuffapedia.com. Le fatture vengono emesse in ritardo, spesso solo su sollecito, senza IVA (società estera) e con causali generichefuffapedia.comfuffapedia.com. Questo escamotage societario rende complesso anche far valere i propri diritti: diversi ex studenti lamentano difficoltà ad ottenere rimborsi e quando hanno provato a protestare si sono visti recapitare diffide e persino decreti ingiuntivi per saldare eventuali rate mancanti. L’ex allieva autrice dell’inchiesta riporta di essere stata minacciata personalmente da Oreste con frasi del tipo “rischi 5 anni di carcere senza condizionale” quando ha accennato a vie legali per il rimborso. Il clima descritto è quasi da setta, con i dissidenti intimiditi tramite email dall’avvocato di Oreste (definito ironicamente un “insigne penalista” in stile Better Call Saul).
  • Precedenti e reputazione: alcuni utenti hanno fatto emergere il passato di Fabio Oreste al di fuori del trading. Prima di reinventarsi guru finanziario, egli era noto – a detta di più fonti – come cartomante ed esperto di occultismo (addirittura definito “demonologo”)fuffapedia.com. Negli anni 2000 gestiva un’attività chiamata “Gann University” con cui proponeva corsi di trading basati su “tecniche segrete di W.D. Gann” e prospettava guadagni del +512% in 12 mesi ai clientiforum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. Tali affermazioni già allora attirarono l’attenzione delle autorità: un provvedimento Antitrust del 2001 accertò la natura ingannevole di quella pubblicità, intimando la cessazione di pratiche scorrette (la ditta cessò l’attività in Italia poco dopo)forum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. In uno spot su una rivista, “Gann University di Fabio Oreste” si autodefiniva “Prima Libera Università di Trading in Italia” e prometteva di insegnare a “individuare i massimi e minimi di ogni titolo” e i “segreti delle valute e dei derivati”, con in calce lo slogan “+512% i guadagni dei nostri clienti in 12 mesi”forum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ritenne questo messaggio idoneo a ingannare i consumatori su qualifiche e risultati ottenibili, soprattutto perché Oreste non fornì alcuna prova concreta di tali rendimenti quando fu interpellato ufficialmenteforum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com (ammise anzi che il 512% era un dato teorico e che “non era a conoscenza di clienti che avessero effettivamente ottenuto simili guadagni”forum.finanzaonline.com). Questa vicenda storica mostra un pattern ripetuto: promesse straordinarie, brand altisonanti (addirittura chiamare “Università” un corso privato) e mancanza di trasparenza sui risultati reali.
  • Tendenza a censurare le critiche: Fabio Oreste ha spesso reagito in modo legale alle critiche pubbliche. Nel 2009 fece causa all’associazione ADUC per far oscurare un forum intitolato “Fabio Oreste e la fantafinanza” in cui alcuni utenti con pseudonimo condividevano esperienze negative sui suoi corsiaduc.itnewsfood.com. In prima istanza il Tribunale di Firenze gli diede ragione, ordinando la chiusura del forum sul presupposto che “non è tutelato l’anonimato: gli utenti non possono discutere dell’operato di un’azienda se non pubblicano i propri dati anagrafici”newsfood.com. ADUC denunciò questo provvedimento come pericoloso precedente di censura (far tacere i consumatori scontenti imponendo loro di esporsi con nome e cognome)newsfood.comnewsfood.com. Nel forum censurato vi erano anche commenti positivi, ma la maggior parte erano lamentele di clienti insoddisfatti e segnalazioni di precedenti sanzioni Antitrust a carico di Orestenewsfood.com. Questo episodio conferma la “querela facile” di Fabio Oreste: invece di rispondere nel merito alle critiche, spesso tenta di sopprimerle legalmentefuffapedia.com. Anche la nuova ondata di denunce nel 2024-2025 viene monitorata con attenzione: esiste ora un’Associazione “Vittime di Fabio Oreste” con presenza su Facebook e Substack, che sta raccogliendo casi di allievi danneggiati e valutando un’azione collettivafuffapedia.comfuffapedia.com. La stessa ex studentessa citata ha presentato una denuncia penale contro Oreste ipotizzando reati di truffa, pubblicità ingannevole, minacce e esercizio abusivo della professionefuffapedia.com. In pratica, la questione potrebbe spostarsi dalle aule virtuali dei forum a quelle giudiziarie reali.

Alla luce di queste informazioni, molti trader indipendenti esprimono forti dubbi sulla genuinità del “guru” romano. Emblematico è il commento di un utente sul forum Fuffapedia che, dopo aver provato personalmente Quantum Trading School, avverte senza mezzi termini: “Onde evitare problemi vi dico solo, per esperienza, di non pensare minimamente di iscrivervi alla scuola ‘quantica’ di Oreste. La fuffa sta a mille. Se avessi cercato informazioni prima… mi sarei risparmiata un sacco di soldi, tempo, energia.”fuffapedia.com. Un altro commentatore, notando le origini esoteriche di Oreste, ironizza: “Ha preso parole a caso di moda per creare una supercazzola che fa ridere i polli… Chi conosce un minimo la finanza sa che le leggi della fisica col trading c’azzeccano come usare un microonde per fare il caffè.”fuffapedia.comfuffapedia.com. Insomma, presso la comunità finanziaria informata, Fabio Oreste viene associato più a un venditore di fumo che a un serio professionista.

Considerazioni su Taurus e le prop firm

Data la lunga storia di marketing aggressivo, l’ultima novità del “software Taurus” andrebbe accolta con molta cautela. Fabio Oreste pubblicizza Taurus come la soluzione per ottenere velocemente account finanziati da prop firm, sfruttando il suo metodo QTP automatizzato. Tuttavia, mancano riscontri indipendenti di trader che abbiano effettivamente utilizzato Taurus con successo. Nei forum di prop trading non ci sono (finora) recensioni spontanee dello strumento. Anzi, c’è chi segnala che applicare il metodo di Oreste sulle piattaforme prop non è affatto banale: ad esempio, una recensione riferisce che agli studenti veniva consigliata una prop firm che opera solo in CFD, dettaglio tecnico non chiarito subito, il che li costringeva a “convertire da soli le operazioni” per adattarle a quel brokerit.trustpilot.com. Ciò può creare confusione o errori, specie se il metodo QTP originariamente fosse pensato per futures o altri strumenti. Insomma, l’idea di un algoritmo magico che “in poche ore” passi le challenge appare poco credibile. Le prop firm serie progettano apposta i loro test per essere impegnativi e individuare chi assume rischi eccessivi; un robot che batte sistematicamente queste prove violerebbe spesso i limiti di rischio, o comunque desterebbe sospetti immediati. Senza contare che l’uso di expert advisor o bot è spesso vietato dai regolamenti di molte prop firm. Dunque, finché non emergono evidenze reali, è prudente considerare Taurus come parte della narrazione pubblicitaria di Oreste piuttosto che una scorciatoia garantita per la ricchezza.

Conclusioni

In conclusione, le ricerche approfondite su Fabio Oreste delineano un profilo più vicino al “venditore di sogni” che al trader di successo che afferma di essere. Il suo metodo QTP, avvolto da riferimenti a fisica quantistica e algoritmi segreti, non ha riscontri verificabili nel mondo accademico o finanziario indipendente. Al contrario, molte promesse fatte (dai rendimenti stratosferici alle fantomatiche scorciatoie per diventare milionario) risultano esagerate se non irrealistiche, e ricordano schemi già visti in passato con altri “guru” (lo stesso W.D. Gann, da cui Oreste trae ispirazione, guadagnò più vendendo corsi che con il tradingfuffapedia.com). Le recensioni degli utenti sono polarizzate: alcune molto positive (potenzialmente influenzate dall’entusiasmo iniziale o dall’ambiente controllato della community di QTS), altre estremamente negative. I casi di ex allievi che parlano apertamente di truffa, con tanto di azioni legali avviate, non possono essere ignoratifuffapedia.com. Anche tralasciando le accuse più gravi, resta il fatto che il percorso formativo di Quantum Trading School è costosissimo e impegnativo, e nessuno dei concetti insegnati è stato spiegato in modo chiaro e pubblico (segno che potrebbe trattarsi di conoscenze di dubbia solidità mascherate da “segreti proprietari”).

Considerando tutto ciò, il rischio di un abbaglio o di una truffa è molto elevato – esattamente come sospettavi. Prima di investire cifre a quattro zeri per corsi o software miracolosi, è consigliabile valutare alternative più trasparenti e comprovate. In rete esistono formatori e materiale didattico serio a costi ben più accessibili, e soprattutto broker o programmi prop firm affidabili che non richiedono “scorciatoie magiche” per avere successo. Come sottolinea un osservatore, “nessuno ha la sfera di cristallo per i mercati: se qualcuno promette guadagni certi e strabilianti con una formula segreta, bisognerebbe drizzare le antenne”. Nel caso di Fabio Oreste, le numerose red flag (promesse esagerate, passato controverso, zero verifiche terze, testimonianze negative dettagliate) portano a concludere che la prudenza è d’obbligo. In mancanza di prove solide del contrario, è lecito ritenere che la sua abilità maggiore sia nel marketing e non nel trading. Come sintetizza efficacemente un utente: “Oreste? La fuffa quantica certificata… con allegato finanziamento”fuffapedia.com.

Fonti utilizzate: forum di discussione (Fuffapedia, Trustpilot), inchieste di ex studenti, documenti AGCM, siti ufficiali Quantum Trading School, articoli di stampa e canali social/YouTube relativi. Tutte le citazioni riportate sono tratte da materiale pubblico di queste fonti, elencate di seguito per consentire ulteriori verifiche.

Fonti:

Le otto migliori citazioni di Warren Buffet da ricordare sempre

E’ il più grande investitore vivente e tutto quello che fa e dice è particolarmente seguito nel mondo degli affari. Parliamo dell’ultranovantenne Warren Buffett, a capo di un impero, la Berkshire Hathaway che negli anni ha raccolto successi.

Gli investitori sanno che tutto quello che dice Buffett è un insegnamento per la vita e per gli affari. Buffett è noto per la sua disponibilità e saggezza, che ha dimostrato in lunghe sessioni di domande e risposte con il pubblico durante le riunioni annuali della Berkshire. La prossima in programma a Omaha in Nebraska è a maggio del 2025.

Nell’attesa di conoscere le nuove, ecco una selezione delle migliori citazioni di Buffett del passato.

1. “La prima regola di un investimento è non perdere (denaro). Non dimenticarlo mai!”

Questa massima del 1985 sottolinea l’importanza della conservazione del capitale. Nel trading, significa essere prudenti e non correre rischi eccessivi. Nella vita, può tradursi nel non compromettere le basi solide che si sono costruite, sia finanziarie che personali.

2. “Oggi qualcuno è seduto all’ombra perché qualcuno ha piantato un albero molto tempo fa.”

Buffett elogia la pazienza e la lungimiranza. Investire a lungo termine porta frutti duraturi, mentre nella vita significa che i sacrifici e le decisioni prese con anticipo possono generare benefici futuri per sé e per gli altri.

3. “Il prezzo è ciò che si paga. Il valore è ciò che si ottiene.”

Con questa citazione del 2008, Buffett invita a distinguere tra costo e valore intrinseco. Nel trading, si applica concentrandosi su asset che offrono un valore a lungo termine. Nella vita, ricorda di investire in esperienze e relazioni significative, al di là del beneficio apparente o di breve termine.

4. “La paura è la malattia più contagiosa che si possa immaginare.”

Questa riflessione del 2020, durante la pandemia, mette in guardia dal seguire il gregge nei momenti di panico. Nel trading, si traduce nel non farsi sopraffare dal mercato durante i crolli. Nella vita, suggerisce di mantenere la calma in situazioni di crisi.

5. “È molto meglio comprare una società meravigliosa a un prezzo giusto che una società giusta a un prezzo meraviglioso.”

Dal 1989, Buffett insiste sull’importanza della qualità rispetto al prezzo. Nel trading, significa puntare su aziende solide anche se il costo è apparentemente elevato. Nella vita, sottolinea il valore di investire tempo ed energie in relazioni e progetti significativi.

6. “Essere timorosi quando gli altri sono avidi, ed essere avidi quando gli altri sono timorosi.”

Questa strategia di contrarian investing, esposta nel 2008, invita a sfruttare le opportunità che emergono quando la maggioranza è in preda a emozioni irrazionali. Nella vita, si traduce nel saper andare controcorrente per cogliere occasioni uniche.

7. “Il peggior tipo di azienda è quella che cresce rapidamente, richiede un capitale significativo per generare la crescita e poi guadagna poco o niente.”

Buffett critica i modelli di business insostenibili, come dichiarato nel 2007. Per il trading, è un avvertimento a evitare aziende che bruciano capitale senza generare valore. Nella vita, suggerisce di evitare approcci rapidi ma poco duraturi per raggiungere obiettivi.

8. “Non è mai conveniente scommettere contro l’America. Ne veniamo fuori, ma non è sempre un viaggio tranquillo.”

In questa dichiarazione del 2009, Buffett esprime fiducia nella resilienza degli Stati Uniti. Nel trading, invita a mantenere una visione positiva a lungo termine. Nella vita, sottolinea l’importanza di credere nella capacità di superare le difficoltà.

La fiera delle illusioni… e degli illusi

Fare profitti sul mercato è tutt’altro che una operazione da dilettanti.

I social sono pieni, in questo periodo, di trader che amano far sapere di essere in spiaggia. Chissà perché, salvo poche eccezioni, non in montagna, ma in spiaggia. La montagna è banale, evidentemente, io che la considero il luogo migliore per rilassarsi, per trovare sé stessi… ma non fa immagine. Non fa share.

Alcuni fanno notare di essere in qualche resort di lusso: messaggio, me lo posso permettere e tu?

Alcuni per sottolineare come i mercati finanziari ti permettano “le vacanze quando vuoi”. Come dire, se sai operare sui mercati lavori quando vuoi, smetti quando vuoi, godi di una libertà che altri non hanno.

L’ostentazione è tipica di una cafoneria di bassa lega, figlia di un narcisismo deleterio, che cerca di trasformare in profitto personale la provocazione all’invidia da parte di altri.

Libertà e ricchezza, questo è il sogno.

Non una professione, ma un sogno. Non un obiettivo serio, un lavoro, un target che richiede impegno, ma la realizzazione di un sogno.

Non l’applicazione seria di una Cultura. Troppo noioso, ricorda i tempi della scuola. Vendere sogni è il miglior modo di fare una comunicazione impropria e dannosa per il mercato e per il pubblico… e alla lunga per sé stessi.

Buon Ferragosto!

O noi, o … i barbari

Articolo pubblicato nella newsletter di Trading Magazine Italia del giorno 23/07/2023. Lo riporto integralmente perché penso che la sua diffusione possa contribuire ad aumentare la consapevolezza sulla iniqua distribuzione della ricchezza, di come funziona la nostra presunta democrazia, del potere delle banche centrali. Buona lettura.

A Roma, è stato aperto alle visite del pubblico il muro sotto il quale fu ucciso Giulio Cesare.

Gli studiosi non hanno dubbi: i riscontri sono numerosi, quella fu l’area dove i congiurati assassinarono uno dei più grandi condottieri della storia.

Cesare portò il territorio della Res Publica romana, o di quanto ne era rimasto visto che dal 44 a.c. fu nominato Dittatore Perpetuo, fino alle coste dell’Oceano Atlantico, alla Britannia, alla Germania, alla Spagna, alla Grecia, all’Egitto.

Dal punto di vista politico, in virtù dei pieni poteri assunti a seguito di una sanguinosa guerra civile, riformò la società romana in modo profondo.

L’eccesso di potere che aveva accumulato fu, probabilmente, ciò che mosse i suoi assassini.

Con lui la potenza di Roma, da grande che era, diventò enorme.

Giulio Cesare segnò un punto di passaggio molto importante, di cui, nella Cultura contemporanea, dovremmo tenere evidenza: la Repubblica lasciava il posto all’Impero.

Il suo pronipote, infatti, Augusto, fu il primo Imperatore.

L’Impero si sovrapponeva di fatto e definitivamente alla struttura repubblicana, che, a sua volta, era nata sopra le ceneri della vecchia struttura monarchica, con la quale Roma era stata fondata.

La società romana pre-imperiale aveva assunto una dimensione capitalista gigantesca.

Uno dei principali finanziatori di Giulio Cesare era stato Crasso, incapace politicamente, ma con un formidabile senso degli affari, anche completamente privo di scrupoli, che gli aveva fatto accumulare incredibili ricchezze.

Era cresciuta una classe borghese e aristocratica che deteneva un potere economico sempre più grande.

Se è vero che le piccole attività economiche fiorivano, i grandi ricchi divenivano, anche con modi di dubbia legittimità se non con la prepotenza, sempre più ricchi.

Il primordiale capitalismo della Roma antica incontrava il suo primo grande ostacolo: la iniqua distribuzione della ricchezza.

Questo portò nell’immediato una conseguenza dal punto di vista politico.

L’impero cancellava la Repubblica perché la distribuzione anomala della ricchezza richiedeva una autorità centrale più forte ed autoritaria.

L’iniquità nella distribuzione della ricchezza porta infatti con sé un problema di fondo: è clamorosamente e scandalosamente visibile.

Il controllo centrale da parte di una autorità sempre più forte è l’antidoto contro la potenzialità di reazioni di ribellione al fenomeno o di disordini. Tutti ricordiamo, dai libri di scuola, la rivolta della plebe.

Nel nuovo millennio, dopo la crisi delle dot.com, che avevano illuso molti di una facile ricchezza finanziaria che poteva essere accumulata in poco tempo, l’accelerazione del controllo sui cittadini nella società contemporanea è divenuto sempre più forte.

Gradualmente, sono stati creati “poteri imperiali” sempre più manifesti ed invasivi.

Gli stati si sono convinti di poter guardare nelle tasche dei cittadini a proprio piacimento, rivendicando un potere assoluto su di loro, in nome di una “presunta equità”, che è, in realtà, una forma di controllo volta a non fare esplodere fenomeni di ribellione di massa contro la iniqua distribuzione della ricchezza.

Il potere del “lo vuole l’Europa” è divenuto una forma suggestiva di autorità imperiale auto-imposta, ed anche estremamente comoda per i poteri locali nazionali.

Poteri nazionali che hanno creato le Authority: un modo fantastico per imporre controllo e costrizione, creando una figura “terza”, in realtà vergognosamente asservita alla funzionalità di compressione delle libertà dei cittadini.

Ricordiamoci che l’authority italiana per le comunicazioni privò per 40 giorni sessanta milioni di italiani dell’uso di ChatGpt, figura demoniaca che intendeva niente meno che fornire uno strumento di libertà dove non era necessaria la ridicola “espressione del consenso” (strumento per ricordare ai cittadini che il loro consenso conta nulla e che c’è una authority capace, con la scusa del consenso, di vietare strumenti di libertà: te lo faccio usare solo “se dai il consenso”, quello che IMPONGO io come authority e di cui tu non sentivi per niente la necessità, dal momento che usandolo esprimevi già il tuo consenso…. sottile, no?).

Il potere delle banche centrali, in parallelo a quello degli stati sui cittadini, ha preso completo ed imperiale possesso dei mercati, vale a dire del luogo che dovrebbe rappresentare il tempio della libertà economica.

Come la Res Publica romana, gli stati democratici, a fronte di un problema gigantesco ed irrisolto durante millenni di storia dell’uomo, vale a dire la distribuzione anomala della ricchezza, hanno dovuto far fronte, in qualche modo. E hanno creato alcuni poteri imperiali.

Certo, i tempi sono cambiati.

L’imperatore di oggi non decide della vita o della morte dei singoli cittadini. L’imperatore di oggi ha poteri più distribuiti, è costituito da strutture organizzate in modo esteso.

La democrazia rimane peraltro, almeno in apparenza, democrazia, anche quando deve ricorrere ai sistemi imperiali per auto proteggersi e sopravvivere: e non dimentichiamo che siamo nella parte più fortunata del mondo, dove possiamo perfino scrivere cose scomode per qualcuno, come quelle che sto scrivendo, e nessuno può perseguirci per questo.

L’Impero romano un giorno tramontò.

Una delle cause, fra le altre, fu che la anomala distribuzione della ricchezza aveva creato un fenomeno perverso.

Ci si chiede ancora oggi come sia stato possibile che un gruppo di barbari, male armati e male organizzati abbiano potuto avere la meglio sulla macchina da guerra più potente dell’epoca, cioè la legione romana.

Indagando un po’ la storia, scopri che i soldati romani dovevano pagarsi l’attrezzatura da guerra, a partire dall’armatura e dalle armi.

Il loro stipendio, che in epoca augustea, era pagato in monete con alto contenuto di oro e argento, nel corso dei decenni e dei secoli divenne sempre più misero.

Fino al punto che i soldi per comprarsi l’armatura da guerra scarseggiavano sempre più. La legione romana finì con l’essere peggio armata dei barbari.

L’impero cadde, vittima del suo problema irrisolto. Vittima della anomala distribuzione della ricchezza e dei barbari.

Cadrà, un giorno, un altro impero, quello dei giorni nostri, vittima delle medesime cause?

Le democrazie hanno molta forza. La forza di rinnovarsi.

I barbari no.

Un giorno risolveremo il problema di fondo del capitalismo: l’abnorme distribuzione della ricchezza.

Se punteremo a risolvere il problema concreto che abbiamo, avremo una speranza altrettanto concreta.

Se lo risolveremo, avremo meno bisogno di qualche struttura imperiale, che le democrazie hanno posto sopra di esse per sopravvivere.

Chissà, un giorno ce la faremo. Del resto, o noi o … i barbari.

E se l’Italia fosse un’azienda? O una famiglia?

Tratto dalla newsletter di Francesco Carlà “Affari Nostri” del 26/09/2011

E se provassimo a pensare all’Italia come se fosse un’azienda quotata?

Quasi sicuramente capiremmo meglio cosa pensano i mercati delle manovre (e dei rating) e perche’ lo pensano. Vediamo insieme.

Se un’azienda subisce un ciclo molto negativo, s’indebita troppo, vede calare i mercati, colleziona perdite invece che profitti, di solito a Wall Street succedono, nell’ordine, le seguenti cose:

La prima: si cambia il management. Nessun turn around può essere preso sul serio dagli investitori se e’ gestito dagli stessi dirigenti che hanno creato la crisi.

La seconda: si mette mano ai costi improduttivi. Un bravo management di turn around si stringe attorno al core business, alle zone positive dell’azienda e taglia i costi superflui.

La terza: si investe nel business che rende, nei ricavi che portano profitti e migliorano la qualità del marchio, si usano i vantaggi aziendali e si lasciano perdere i business che non funzionano.

La quarta: si fanno comunicazioni (poche) precise e chiare. E si rispettano al millimetro le promesse. I mercati hanno memoria da elefante e zampe da lepre.

Proviamo ora a descrivere l’Italia come una famiglia.

Il riferimento e’ all’ultima manovra (per ora!) e i suoi effetti per il primo anno.

Situazione finanziaria della Repubblica Italiana (*):

-Entrate fiscali 2010: 684.000.000.000 euro

-Stima patrimonio pubblico cedibile: 450.000.000.000 euro

-Spesa pubblica 2010: 751.400.000.000 euro

-Nuovo debito a fine 2010: 67.400.000.000 euro

-Debito pubblico pregresso a fine 2010: 1.740.000.000.000 euro (ora sono piu’ di 1900 miliardi)

-Tagli alla spesa nell’ultima manovra: 2.700.000.000 euro

Per farci un idea delle cifre coinvolte, rimuoviamo 7 zeri e immaginiamo di parlare del bilancio di una famiglia:

-Reddito netto 2010 del nucleo famigliare: 68.400 euro

-Valore stimato dell’argenteria nascosta in cantina: 45.000 euro

-Totale delle spese 2010 della famiglia: 75.140 euro

-Nuovo debito sulla carta di credito a fine 2010: 6.740 euro

-Totale dello scoperto bancario della famiglia a fine 2010: 174.000 euro

-Risparmio deciso per il nuovo anno dopo riunione famigliare: 270 euro!!!

Vi prego di notare l’entita’ delle entrate fiscali: 684 miliardi di euro! Ovvero diversi punti sopra la media delle entrate fiscali di Gran Bretagna, Germania, Francia, per stare sulle nazioni di stazza comparabile alla nostra.

Il nostro stato è il più ‘ricco’ in Europa. Le nostre retribuzioni pero’ sono tra le più basse della UE. Come mai? Ma com’è che tutti piangono per le risorse tagliate? Ovvio, non possono più garantire la “qualità” dei servizi che vengono erogati. La paura e’ che si abbassi al livello inaccettabile di quelli tedeschi o inglesi!

Fonte: Blog di Francesco Carlà, Finanza World

http://www.finanzaworld.it/blog/e-se-litalia-fosse-unazienda

http://www.finanzaworld.it/blog/e-se-litalia-fosse-una-famiglia

 

Le regole segrete del denaro

Il regno del denaro non e’ mai stato democratico: chi ha molto tende a volere di più e a far pagare caro il prestito dei suoi soldi.

Del resto tutti vogliono consumare e cosi’ abboccano. Per questo risparmiare ed investire non e’ mai stato cosi’ apparentemente difficile in Italia e in tutto l’Occidente.

Il risparmio è minacciato dal consumo inutile e finanziato, mentre l’investimento e’ circondato dalla nebbia della comunicazione professionale.

Sarò semplicissimo:

  • C’è tutta un’industria che non desidera che voi possiate risparmiare in tranquillità;
  • C’è tutta un’industria che non apprezza che voi possiate investire in autonomia.

L’industria anti-risparmio ci finanzia qualunque cosa (auto, moto, casa, mobili, vacanze etc etc) purché non ci salti in mente di risparmiare.

L’industria anti-investimento ci fa sentire incompetenti e a rischio, per convincerci che e’ meglio affidare i nostri denari ai suoi funzionari.

Ci conviene? Vediamo insieme queste cosette:

1 Risparmiare si puo’ e si deve;
2 Gli automatismi sono vincenti;
3 Il tempo e’ il nostro alleato;
4 Il rischio e’ un mito pericoloso;
5 L’indipendenza si riconosce al tatto.
6 Semplice e’ bello e giusto.

E adesso vediamole una per volta:

1 Risparmiare si può e si deve:

Ma e’ proprio cosi’ difficile risparmiare oggi?

Orazio, si proprio quello del Carpe Diem, diceva che la sorgente della felicita’ sta nel ridurre le esigenze inutili. E se ne intendeva del tema.

La fonte della Felicita’ Finanziaria, e quindi del risparmio che ne e’ la prima indispensabile parte, sta nell’individuare e ridurre, o eliminare, i ‘bisogni non gratificanti e inutili’.

Portatevi dietro un taccuino. Scriveteci tutte le spese che fate ogni giorno, e questo per un mese. Poi dopo i trenta giorni rileggete
con calma e decidete quali sono i nemici del vostro risparmio.

E agite spietatamente.

2 Gli automatismi sono vincenti:

Fate tutto in automatico: risparmio ed investimento. Come si dice in America: pay yourself first. Decidete qual e’ la somma che potete destinare al risparmio e all’investimento ogni mese, e automatizzate questo versamento. Praticamente datevi lo stipendio.

3 Il tempo e’ il nostro alleato:

Se riuscite a darvi una paga da 400 euro di risparmio ogni mese, e investite questi denari al 10% all’anno (al momento con i nostri servizi premium state andando molto meglio di così), in 5 anni avete messo assieme un capitale di 31.000 euro.

Sempre con questo ritmo, in 10 anni diventano oltre 80.000, mentre in 20 anni esplodono a quota 290.000, euro.

In 30 anni siete quasi milionari: 832.000 euro.

Ovviamente il metodo funziona con qualunque somma riusciate a risparmiare. Non importa quanto piccola e meglio se grande.

Nel corso degli anni potete e dovete aumentare il vostro stipendio. Premiatevi. Magari in proporzione a quanto siete stati bravi.

4 Il rischio e’ un mito pericoloso:

Cosa e’ rischioso negli investimenti e cosa no? C’è il mito del rischio delle azioni e il mito del non rischio di obbligazioni e immobili.

Tutte sciocchezze. Il vero rischio e’ non fare nulla. Non risparmiare e non investire. E nei piccoli esempi che vi ho fatto sopra, avete anche sicuramente capito perché.

L’altro mito è ‘diversificare’.

Warren Buffett, che ha dedicato una vita al risparmio e all’investimento, diventando il secondo uomo più ricco al mondo dopo Gates,
e senza aver inventato la Microsoft, una volta ha scritto che ‘La diversificazione è la protezione dall’ignoranza. Ma non ha senso se sapete quello che state facendo.’ Cioè se siete Investitori Intelligenti.

Quindi state lontani dal ‘capitale garantito’.

Il capitale non puo’ essere garantito perchè viene ridotto anno dopo anno dall’inflazione. L’unica garanzia possibile per il vostro capitale è il risparmio e l’investimento intelligente. Quello che deriva dal sapere come, perché e in cosa state investendo il vostro denaro.

5 L’Indipendenza si riconosce al tatto.

E’ facile riconoscere chi è davvero indipendente: solo chi guadagna se voi fate profitti può essere davvero interessato a consigliarvi bene.

Chi guadagna in ogni caso, indifferente ai vostri profitti e alle vostre perdite, non è il consigliere adatto a voi.

6 Semplice e’ bello e giusto.

Visto che era semplice? Solo i metodi semplici di risparmio ed investimento funzionano sul serio. Aggiungete al cocktail la vostra intelligenza e la Felicità Finanziaria è a portata di mano.

Finalmente.

Fonte: Newsletter “Affari Nostri” di Francesco Carlà, Finanza World

Trading a capitali ridotti: problemi e soluzioni

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, le principali vittime della finanza sono i soggetti meno capitalizzati. Questi possono essere divisi in due gruppi:

  • Vittime del Sistema, in quanto investono il loro denaro seguendo i suggerimenti delle istituzioni finanziarie, le quali perseguono i propri interessi e non quelli del cliente.
  • Vittime di sé stessi, in quanto hanno cercato di emanciparsi dal Sistema investendo per conto proprio, ma del Sistema subiscono ugualmente le trappole.

Per entrambi i gruppi esiste una soluzione. Tuttavia, diciamo subito che i più svantaggiati sono quelli che appartengono al primo gruppo, in quanto la via d’uscita implica di prendere in mano personalmente la gestione delle proprie risorse, cosa che gli appartenenti al secondo gruppo già fanno. In tal senso occorre un cambiamento di approccio, o più semplicemente un cambiamento di pensiero. Bisogna cioè convincersi che la gestione migliore è quella individuale e che per raggiungere tale traguardo occorre un certo impegno in termini di studio. Ed è proprio lo studio che da un lato consente di evitare di rientrare nel secondo gruppo di vittime e dall’altro permette di uscirne qualora ci si accorga di farne parte.

Perché lo studio è così importante? La risposta è semplice: lo studio è il mezzo che consente di sviluppare la conoscenza e la conoscenza è il mezzo che consente di ottenere il successo nei mercati finanziari. Ed ecco che proprio alla base del percorso che porta al successo, il Sistema ha disseminato le proprie trappole più grosse e contemporaneamente ha costruito un business che consente di spillare ulteriore denaro ai provetti  del fai da te.

La trappola più grossa si può spiegare in questi termini: per cercare di prendere il denaro di chi non si affida più ai suggerimenti delle grosse istituzioni, è sufficiente fare in modo che le persone, di propria volontà, facciano ciò che le grosse istituzioni avrebbero suggerito. Come si raggiunge questo scopo? Fornendo informazioni e nozioni mirate tramite libri, articoli, corsi, fiere del trading e via dicendo. Una buona parte di queste nozioni sono poi fornite a pagamento ed ecco che il gioco della manipolazione-business è fatto.

Il singolo investitore o trader che decida di arrangiarsi, dovrà quindi fare un grande lavoro di selezione, al fine di non infarcirsi la testa di nozioni fasulle, fuorvianti, obsolete o semplicemente inutili. A questo ci si può arrivare da soli o tramite l’appoggio di un esterno, purché questo esterno sia qualificato, indipendente e che possa dimostrare di essere realmente capace di ottenere risultati. Ognuno sceglierà la sua strada, valutando pro e contro.

Il percorso formativo è quindi piuttosto lungo e insidioso e questo porta ad una notevole scrematura delle persone che arrivano fino in fondo. Se durante il percorso i traders si limitassero a studiare astenendosi dal compiere operazioni finanziarie, quei pochi che arrivano alla fine potrebbero finalmente trarre i frutti del loro impegno. Purtroppo, molti iniziano a investire e speculare prima di avere raggiunto adeguati livelli di conoscenza, fatto che preclude ulteriormente la possibilità di raggiungere la meta in quanto spesso si finiscono prematuramente le risorse economiche (perdite) e mentali (demotivazione).

Vedremo nel prossimo articolo come trasformare le trappole in opportunità nel trading a capitali ridotti.

Trading a capitali ridotti: introduzione

Se confrontiamo le possibilità di trading odierne con quelle di dieci anni fa, si nota immediatamente quanto oggi ci siano maggiori opportunità anche per chi dispone di capitali esigui. Si può dire senza alcun dubbio che l’industria del trading on line e della finanza in generale abbiano fatto un gran lavoro per reclutare polli sempre freschi da spennare!

Volendo fare una breve cronistoria, potremmo dire che in principio c’erano i lotti fissi che obbligavano all’acquisto di quantità minime di azioni. Con la bolla tecnologica del 2000, quando tutti volevano buttare i propri soldi in Borsa sperando di moltiplicarli, sono stati tolti i lotti minimi e hanno preso piede i covered warrant. Per rendere ancora più forte l’illusione che chiunque potesse arricchirsi (col fine invece di racimolare quanto più capitale possibile) è stata regalata anche al pensionato BOT dipendente la possibilità di operare con la leva finanziaria. Non si compravano più azioni: s’impegnavano dei margini, camuffando volutamente il sottostante. Questo processo è diventato col tempo sempre più vivo e fantasioso, al punto che è andata definendosi la famigerata “finanza creativa”, che consente a chiunque di dare i propri risparmi a società che investono in prodotti a volte non direttamente identificabili e i cui rendimenti sono dipendente da una pluralità di condizioni. Il risparmiatore non sa in cosa investe e non potrà mai capire le logiche del profitto o della perdita, mentre l’intermediario guadagna sempre perché incassa i costi di gestione indipendentemente dai risultati che consegue.

Nell’analizzare seppure sommariamente questo processo evolutivo della finanza, si può notare come la vittima più sofferente sia l’investitore, soprattutto quello medio – piccolo, che si avvale dei consigli della propria banca. Il grande investitore, proprio per l’ammontare dei capitali in gioco, può permettersi di pagare dei consulenti specializzati che, alcune volte, possono anche portare dei vantaggi alla gestione patrimoniale. Anche un piccolo investitore può avvalersi di un consulente esterno indipendente, ma spesso il costo supera il beneficio, senza contare che la motivazione del consulente è bassa per via delle ridotte poste in gioco. Se queste sono le vittime principali, i carnefici sono coloro che gestiscono i risparmi: le banche in primis, passando per ogni istituzione finanziaria che vive sfruttando il denaro altrui.

In questo scenario, un ruolo molto particolare è rivestito dai traders on line. In linea di massima sono vittime, ma è bene precisare che sono vittime di sé stessi. Questi soggetti hanno il merito di avere capito che la soluzione alla grande truffa della finanza contemporanea è quella di fare da sé. La molla che spinge i più è la seguente: “Perché far gestire il frutto del mio lavoro (il denaro) a soggetti che mi propongono rendimenti nulli o in alternativa procurano perdite costanti?”. Altri soggetti sono invece spinti dal desiderio dei facili guadagni, o più semplicemente dall’Avidità, la madre della speculazione di borsa e il motore dei mercati finanziari assieme alla sorella Paura. Il fai da te è sicuramente un’ottima soluzione, ma poiché l’industria del denaro non vuole rinunciare ai capitali di questi dissidenti, ha inventato nuovi prodotti anche per questi ultimi. Ecco quindi nuove trappole in un percorso che non ha mai fine.

A questo punto ci domandiamo: è possibile dire “Stop” a questo percorso? Fortunatamente è possibile, e la soluzione è più semplice di quanto possa sembrare. La soluzione è quel fattore che consente ai dissidenti di smettere di essere vittime di sé stesse e di prendere in mano il proprio destino. Nel prossimo articolo scopriremo qualcosa in più.

Crollo di Borsa 06 maggio 2010: panico, errore o manipolazione?

Si legge oggi sul sito di Repubblica:

“NEW YORK – Sono stati pochi minuti di puro panico, Wall Street è precipitata fino a sfiorare un meno 9% in una sola seduta. Una caduta senza rete, alla velocità della luce, fino a un’ora prima del termine delle contrattazioni. “E’ la Grecia, è la Grecia”, annunciavano impazziti i desk del trading di Borsa delle grandi banche e hedge fund. Si stava materializzando in quello squarcio di pomeriggio a Wall Street proprio quello che la Casa Bianca paventava da molte settimane: il contagio globale della sfiducia, lo spettro delle bancarotte sovrane a ripetizione. E’ la minaccia contro cui si era mobilitato Barack Obama in persona, a far pressione su Angela Merkel fino ai limiti dell’ingerenza, a lanciare il Fondo monetario internazionale in un eccezionale ruolo di supplenza dell’Unione europea. Un “aiutino”, cruciale nella dinamica concitata e assurda del pomeriggio da Apocalisse, lo ha dato un incredibile errore umano. Le autorità del Nasdaq indagano su possibili errori negli scambi, tra le 14.50 e le 15.00 locali. Un’altra versione accusa un trader della Citigroup: avrebbe scritto “miliardi” anziché milioni su un ordine di vendite, mandando in tilt il sistema. Di colpo ieri nel pomeriggio di New York il “computer trading” è scattato in una concatenazione micidiale, trasformando tante notizie disparate in una singola miscela ad elevato potenziale esplosivo. La rivolta di piazza ad Atene, le eterne riluttanze tedesche, i nuovi sussulti delle agenzie di rating sui debiti sovrani dei Pigs, più qualche delusione americana sul fronte dell’occupazione: tutto questo è stato introiettato e digerito da quei software informatici che governano le logiche d’investimento di Wall Street, programmi automatici che macinano migliaia di dati e ne estraggono in frazioni di secondo le indicazioni sulla direzione delle puntate speculative. E’ partito l’inferno”

E così su un report di ADVFN:

“E’ stato un vero e proprio tracollo quello accusato da Wall Street a poco più di un’ora dalla chiusura. Il Dow Jones è sceso fino a 9.870 punti, perdendo 1.000 punti dai massimi intraday (un calo di oltre 9 punti percentuali), recuperando tuttavia rapidamente buona parte di quelle perdite. Secondo alcune indiscrezioni, il crollo sarebbe stato determinato da un errore di digitazione (b – billion, miliardo, al posto di m – million, milione) da parte di un trader di Citigroup.”

Ma ci credete?

Ebbene, se fosse realmente come ci raccontano, non sarebbe successo quello che si è visto. Come può l’errore di battitura essere stato immesso contemporaneamente su ogni mercato mondiale, in ogni azione ed in ogni futures? Certo c’è l’effeto domino, ma non giustifica neppure in minima parte quel che è successo. Cose simili possono accadere (e accadono), ma interessano solo lo strumento finanziario in cui l’errore di immissione ordine è stato fatto.
Più verosimilmente è stata un’azione congiunta, organizzata e coordinata alla perfezione, per spazzare il mercato e comprare veramente in basso ciò che hanno fatto crollare.