E se l’Italia fosse un’azienda? O una famiglia?

Tratto dalla newsletter di Francesco Carlà “Affari Nostri” del 26/09/2011

E se provassimo a pensare all’Italia come se fosse un’azienda quotata?

Quasi sicuramente capiremmo meglio cosa pensano i mercati delle manovre (e dei rating) e perche’ lo pensano. Vediamo insieme.

Se un’azienda subisce un ciclo molto negativo, s’indebita troppo, vede calare i mercati, colleziona perdite invece che profitti, di solito a Wall Street succedono, nell’ordine, le seguenti cose:

La prima: si cambia il management. Nessun turn around può essere preso sul serio dagli investitori se e’ gestito dagli stessi dirigenti che hanno creato la crisi.

La seconda: si mette mano ai costi improduttivi. Un bravo management di turn around si stringe attorno al core business, alle zone positive dell’azienda e taglia i costi superflui.

La terza: si investe nel business che rende, nei ricavi che portano profitti e migliorano la qualità del marchio, si usano i vantaggi aziendali e si lasciano perdere i business che non funzionano.

La quarta: si fanno comunicazioni (poche) precise e chiare. E si rispettano al millimetro le promesse. I mercati hanno memoria da elefante e zampe da lepre.

Proviamo ora a descrivere l’Italia come una famiglia.

Il riferimento e’ all’ultima manovra (per ora!) e i suoi effetti per il primo anno.

Situazione finanziaria della Repubblica Italiana (*):

-Entrate fiscali 2010: 684.000.000.000 euro

-Stima patrimonio pubblico cedibile: 450.000.000.000 euro

-Spesa pubblica 2010: 751.400.000.000 euro

-Nuovo debito a fine 2010: 67.400.000.000 euro

-Debito pubblico pregresso a fine 2010: 1.740.000.000.000 euro (ora sono piu’ di 1900 miliardi)

-Tagli alla spesa nell’ultima manovra: 2.700.000.000 euro

Per farci un idea delle cifre coinvolte, rimuoviamo 7 zeri e immaginiamo di parlare del bilancio di una famiglia:

-Reddito netto 2010 del nucleo famigliare: 68.400 euro

-Valore stimato dell’argenteria nascosta in cantina: 45.000 euro

-Totale delle spese 2010 della famiglia: 75.140 euro

-Nuovo debito sulla carta di credito a fine 2010: 6.740 euro

-Totale dello scoperto bancario della famiglia a fine 2010: 174.000 euro

-Risparmio deciso per il nuovo anno dopo riunione famigliare: 270 euro!!!

Vi prego di notare l’entita’ delle entrate fiscali: 684 miliardi di euro! Ovvero diversi punti sopra la media delle entrate fiscali di Gran Bretagna, Germania, Francia, per stare sulle nazioni di stazza comparabile alla nostra.

Il nostro stato è il più ‘ricco’ in Europa. Le nostre retribuzioni pero’ sono tra le più basse della UE. Come mai? Ma com’è che tutti piangono per le risorse tagliate? Ovvio, non possono più garantire la “qualità” dei servizi che vengono erogati. La paura e’ che si abbassi al livello inaccettabile di quelli tedeschi o inglesi!

Fonte: Blog di Francesco Carlà, Finanza World

http://www.finanzaworld.it/blog/e-se-litalia-fosse-unazienda

http://www.finanzaworld.it/blog/e-se-litalia-fosse-una-famiglia

 

Info TradingProfittevole
Mi chiamo Luca Novello. Mi sono laureato in Economia Aziendale nel 2001 all’università Ca’ Foscari di Venezia. Studio i Mercati Finanziari dal 1998 e dall’anno successivo ho iniziato ad effettuare le prime operazioni in Borsa sulle azioni del mercato italiano. Terminata l’università, ho maturato un’esperienza professionale come Controller, continuando parallelamente gli studi in ambito finanziario. Ho frequentato corsi di formazione e lavorato assieme con alcuni noti trader italiani e americani, acquisendo una buona conoscenza in molti ambiti necessari al trading. In particolare, ho appreso l’analisi tecnica, il money e risk management, le caratteristiche e il funzionamento dei vari strumenti finanziari, dei mercati in cui essi sono negoziati e dei meccanismi (a volte chiamati segreti) sottostanti. Ho sempre coltivato il sogno di diventare un trader di professione, affascinato dalle opportunità che questo lavoro può offrire. Il passo decisivo l’ho compiuto nel 2006, quando, dopo anni di trading part time, sono diventato un trader full time. Attualmente lavoro utilizzando sia Expert Advisor per trading automatico che approcci di tipo discrezionale (entrambi di mia ideazione); tra gli strumenti finanziari, prediligo le valute (Forex), i futures (EUREX e CME) e, in minor misura, le azioni. Nel 2009 ho deciso di creare il sito TradingProfittevole. Tramite questo sito offro alcuni servizi, principalmente di formazione, che consentono ad un trader, o aspirante tale, un notevole risparmio di tempo nel raggiungimento dei propri obiettivi. Uno dei problemi più grandi che riscontro in questo lavoro è, infatti, la moltitudine di informazioni e conoscenze divulgate, spesso di scarsa qualità, e comunque difficilmente coordinabili e applicabili per la creazione di un piano di trading efficace. Il mio obiettivo è quindi di aiutare i traders a realizzare profitti costanti dall’attività nei mercati finanziari al fine di ottenere una crescita reale del proprio capitale. Per raggiungere questo scopo fornisco alcuni strumenti, conoscenze, chiavi di lettura che consentono di eliminare gli errori di fondo in modo da garantirsi un vantaggio competitivo nel mercato. Non esiste un metodo perfetto e non esiste un approccio univoco ai mercati. Il mio approccio è di tipo tecnico: studio pertanto i grafici piuttosto che i bilanci delle aziende o i dati macroeconomici. Tuttavia, se penso all’analisi tecnica tradizionale, la domanda che mi pongo è: com’è possibile guadagnare col trading prendendo decisioni basate sui grafici e osservare solo il prezzo che questi ci mostrano? Un grafico di borsa ha tre componenti: prezzo (asse verticale), tempo (asse orizzontale) e volumi (diciamo… la terza dimensione) Partendo da qui, l’approccio utilizzato non si limita allo studio della pura e semplice azione del prezzo (price action), ritenuta ormai insufficiente a garantire un vantaggio rispetto all’operatività degli investitori professionisti (fondi di investimento, banche d’affari, ecc.); è necessario combattere ad armi pari e pertanto ritengo di fondamentale importanza integrare la price action con lo studio del tempo (analisi ciclica) e dei volumi (flussi di liquidità).

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