Trading a capitali ridotti: problemi e soluzioni

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, le principali vittime della finanza sono i soggetti meno capitalizzati. Questi possono essere divisi in due gruppi:

  • Vittime del Sistema, in quanto investono il loro denaro seguendo i suggerimenti delle istituzioni finanziarie, le quali perseguono i propri interessi e non quelli del cliente.
  • Vittime di sé stessi, in quanto hanno cercato di emanciparsi dal Sistema investendo per conto proprio, ma del Sistema subiscono ugualmente le trappole.

Per entrambi i gruppi esiste una soluzione. Tuttavia, diciamo subito che i più svantaggiati sono quelli che appartengono al primo gruppo, in quanto la via d’uscita implica di prendere in mano personalmente la gestione delle proprie risorse, cosa che gli appartenenti al secondo gruppo già fanno. In tal senso occorre un cambiamento di approccio, o più semplicemente un cambiamento di pensiero. Bisogna cioè convincersi che la gestione migliore è quella individuale e che per raggiungere tale traguardo occorre un certo impegno in termini di studio. Ed è proprio lo studio che da un lato consente di evitare di rientrare nel secondo gruppo di vittime e dall’altro permette di uscirne qualora ci si accorga di farne parte.

Perché lo studio è così importante? La risposta è semplice: lo studio è il mezzo che consente di sviluppare la conoscenza e la conoscenza è il mezzo che consente di ottenere il successo nei mercati finanziari. Ed ecco che proprio alla base del percorso che porta al successo, il Sistema ha disseminato le proprie trappole più grosse e contemporaneamente ha costruito un business che consente di spillare ulteriore denaro ai provetti  del fai da te.

La trappola più grossa si può spiegare in questi termini: per cercare di prendere il denaro di chi non si affida più ai suggerimenti delle grosse istituzioni, è sufficiente fare in modo che le persone, di propria volontà, facciano ciò che le grosse istituzioni avrebbero suggerito. Come si raggiunge questo scopo? Fornendo informazioni e nozioni mirate tramite libri, articoli, corsi, fiere del trading e via dicendo. Una buona parte di queste nozioni sono poi fornite a pagamento ed ecco che il gioco della manipolazione-business è fatto.

Il singolo investitore o trader che decida di arrangiarsi, dovrà quindi fare un grande lavoro di selezione, al fine di non infarcirsi la testa di nozioni fasulle, fuorvianti, obsolete o semplicemente inutili. A questo ci si può arrivare da soli o tramite l’appoggio di un esterno, purché questo esterno sia qualificato, indipendente e che possa dimostrare di essere realmente capace di ottenere risultati. Ognuno sceglierà la sua strada, valutando pro e contro.

Il percorso formativo è quindi piuttosto lungo e insidioso e questo porta ad una notevole scrematura delle persone che arrivano fino in fondo. Se durante il percorso i traders si limitassero a studiare astenendosi dal compiere operazioni finanziarie, quei pochi che arrivano alla fine potrebbero finalmente trarre i frutti del loro impegno. Purtroppo, molti iniziano a investire e speculare prima di avere raggiunto adeguati livelli di conoscenza, fatto che preclude ulteriormente la possibilità di raggiungere la meta in quanto spesso si finiscono prematuramente le risorse economiche (perdite) e mentali (demotivazione).

Vedremo nel prossimo articolo come trasformare le trappole in opportunità nel trading a capitali ridotti.

Info TradingProfittevole
Mi chiamo Luca Novello. Mi sono laureato in Economia Aziendale nel 2001 all’università Ca’ Foscari di Venezia. Studio i Mercati Finanziari dal 1998 e dall’anno successivo ho iniziato ad effettuare le prime operazioni in Borsa sulle azioni del mercato italiano. Terminata l’università, ho maturato un’esperienza professionale come Controller, continuando parallelamente gli studi in ambito finanziario. Ho frequentato corsi di formazione e lavorato assieme con alcuni noti trader italiani e americani, acquisendo una buona conoscenza in molti ambiti necessari al trading. In particolare, ho appreso l’analisi tecnica, il money e risk management, le caratteristiche e il funzionamento dei vari strumenti finanziari, dei mercati in cui essi sono negoziati e dei meccanismi (a volte chiamati segreti) sottostanti. Ho sempre coltivato il sogno di diventare un trader di professione, affascinato dalle opportunità che questo lavoro può offrire. Il passo decisivo l’ho compiuto nel 2006, quando, dopo anni di trading part time, sono diventato un trader full time. Attualmente lavoro utilizzando sia Expert Advisor per trading automatico che approcci di tipo discrezionale (entrambi di mia ideazione); tra gli strumenti finanziari, prediligo le valute (Forex), i futures (EUREX e CME) e, in minor misura, le azioni. Nel 2009 ho deciso di creare il sito TradingProfittevole. Tramite questo sito offro alcuni servizi, principalmente di formazione, che consentono ad un trader, o aspirante tale, un notevole risparmio di tempo nel raggiungimento dei propri obiettivi. Uno dei problemi più grandi che riscontro in questo lavoro è, infatti, la moltitudine di informazioni e conoscenze divulgate, spesso di scarsa qualità, e comunque difficilmente coordinabili e applicabili per la creazione di un piano di trading efficace. Il mio obiettivo è quindi di aiutare i traders a realizzare profitti costanti dall’attività nei mercati finanziari al fine di ottenere una crescita reale del proprio capitale. Per raggiungere questo scopo fornisco alcuni strumenti, conoscenze, chiavi di lettura che consentono di eliminare gli errori di fondo in modo da garantirsi un vantaggio competitivo nel mercato. Non esiste un metodo perfetto e non esiste un approccio univoco ai mercati. Il mio approccio è di tipo tecnico: studio pertanto i grafici piuttosto che i bilanci delle aziende o i dati macroeconomici. Tuttavia, se penso all’analisi tecnica tradizionale, la domanda che mi pongo è: com’è possibile guadagnare col trading prendendo decisioni basate sui grafici e osservare solo il prezzo che questi ci mostrano? Un grafico di borsa ha tre componenti: prezzo (asse verticale), tempo (asse orizzontale) e volumi (diciamo… la terza dimensione) Partendo da qui, l’approccio utilizzato non si limita allo studio della pura e semplice azione del prezzo (price action), ritenuta ormai insufficiente a garantire un vantaggio rispetto all’operatività degli investitori professionisti (fondi di investimento, banche d’affari, ecc.); è necessario combattere ad armi pari e pertanto ritengo di fondamentale importanza integrare la price action con lo studio del tempo (analisi ciclica) e dei volumi (flussi di liquidità).

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