Selezione dei trades

Ogni giorno il mercato offre molte opportunità per effettuare dei trades. La combinazione di più tecniche operative su più strumenti finanziari, magari su più time frames, rischia di mettere in imbarazzo da quante opportunità genera.
Tuttavia, i profitti costanti in borsa sono generati dalla semplicità e dalla selezione. Cosa significa questo concretamente?
Avere uno o due piani di trading ed entrare nel mercato solo quando si hanno le maggiori possibilità di prendere un profitto. Poco importa se facciamo un trade a settimana invece che cinque trades al giorno. L’importante è raggiungere gli obiettivi di profitto attesi.

Ieri per esempio, tra tutte le possibilità di trading che si sono verificate sul future DJ EuroStoxx 50, ne ho scelta solo una sul time frame a 30 minuti. Che dire… avrei potuto fare molto meglio, ma il mio obiettivo è stato raggiunto quindi va bene così!

GAP: cosa significa?

Il future DJ EuroStoxx 50 ha realizzato 3 aperture in gap su 6 sedute di contrattazione: si veda il grafico seguente.


Il gap in apertura avviene quando l’apertura del giorno (o della candela nel time frame considerato) è posizionata ad un livello di prezzo superiore al massimo del giorno prima (gap up) o inferiore al minimo del giorno prima (gap down).
Un gap down dopo un trend ribassista indica generalmente le ultime forti pressioni in vendita da parte della massa motivata dalla paura. Di solito presagisce la fine del ribasso. Sempre la massa forma i gap up in cima ai trend rialzisti: in questa caso domina l’avidità, in quanto vuole quello strumento finanziario a qualunque prezzo. Di solito presagisce la fine del rialzo.
Un esempio di gap down come descritto è quello del 13/07/09. Un esempio di gap up come descritto non è sicuramente quello del giorno 15/07/09: troppo vicino ai minimi e alla nuova spinta rialzista. Più verosimilmente è quello del 20/07/09. Non è una configurazione perfetta, in quanto non si è verificata oltre il massimo del precedente swing rialzista, ma se aggiungiamo il fatto che la seduta del 20 ha formato un “quasi” Hanging man, si può iniziare a vedere la possibilità di una discesa.
L’elemento fondamentale per prendere una posizione deriva dall’osservazione del reale movimento di mercato che si forma nell’intraday: a priori si possono solo commettere errori ed essere prede di chi muove il mercato! Per questo, ciò che dice la teoria deve essere sempre confermato dalla pratica.

Caccia agli stop e manipolazioni di mercato

Il mercato è manipolato?
Dipende da come lo si osserva. L’elemento discriminante è l’orizzonte temporale.

Nel medio-lungo termine i prezzi tendono a raggiungere valori di equilibrio vicini alla reale valutazione dello strumento finanziario cui sono riferiti. Quanto vicini ci vadano e quanto ampio sia il range di equilibrio dipende da come sono calcolati questi valori. Ci sono pur sempre delle stime da fare, prima su tutte il tasso atteso di crescita degli utili se parliamo di un’azienda quotata (azioni); se ci riferiamo ad altri strumenti finanziari, diventano predominanti le stime sui dati macroeconomici. A parte questi esempi, sono molteplici le stime necessarie e ogni valutazione può essere fatta con criteri diversi. Ne consegue che ogni analista troverà un proprio prezzo obiettivo e non ci sarà mai una valutazione univoca. Tuttavia, ad un investitore che cerchi strumenti sottovalutati, poco importa se la differenza tra due valutazioni sia anche dell’ordine del 10-15%. Tanto per lui il guadagno atteso rimane comunque consistente e ha tutto il tempo che vuole per aggiustare le stime e tararsi di conseguenza.

Per un trader, che lavora nel breve termine, le cose vanno in modo completamete diverso. Il tempo per prendere i profitti è mediamente poco e si deve tenere conto di quanto anticipato nell’oggetto: caccia agli stop e manipolazioni di mercato. Questa è una realtà che solo uno sprovveduto può ignorare. Nel breve termine, tipicamente l’intraday, i prezzi vanno dove le mani forti vogliono portarli. Innanzitutto, è possibile che questo avvenga? E dov’è che vogliono portarli? Le risposte sono semplici: non solo è possibile, ma è necessario e insito nei meccanismi che regolano i mercati. Il dove andranno è praticamente ovvio: dove fa comodo a loro!

Ci sono metodi e conoscenze per capire concretamente dove andranno e perchè. Per i dettagli rinvio i lettori ai miei corsi o al manuale. Qui ci tengo a mostrare un esempio concreto di manipolazione avventuo ieri pomeriggio sul future S&P500. Preciso: è solo un esempio; ma ce ne sono molteplici ogni giorno in ogni strumento finanziario.

Col senno di poi…

… si fanno sempre soldi a palate!

Pochi giorni fa mi ero posto il quesito se quel super engulfing bullish sul future DJ EuroStoxx 50 potesse rappresentare la fine del ribasso. Chi avesse cavalcato tutta la risalita avrebbe certamente preso profitti consistenti, ma un trader, queste considerazioni, non dovrebbe neppure pensarle! È la tipica sindrome da giocatore. Un trader professionista ha obiettivi di profitto (giornalieri o settimanali o mensili) e uno o più piani di trading per raggiungere questi obiettivi.

Dove andrà il mercato ora? Risposta semplice: o su o giù!

Ribadisco questa banalità perchè farsi idee preconcette e ipotizzare previsioni ha l’unica funzione di traviare il trader ed influenzare l’operatività concreta. Noi semplicemente prendiamo posizione in base a quello che il mercato sta facendo e non in base a quello che potrebbe fare. Al limite possiamo cercare dei segnali in relazione a quello che dovrebbe fare. Sono un po’ enigmatico, ma chi ha frequentato i corsi e mi conosce sa di cosa sto parlando.

Concretamente, ieri sera ho preso un ingresso short che questa mattina ha dato i suoi frutti. E svegliarsi con il profitto è sempre un buon inizio .

Ecco il grafico daily di ieri:



Ecco l’intraday a 15 minuti di oggi:

DJ Euro STOXX 50 Future: si riparte?

Un Engulfing bullish di dimensioni esagerate può segnare la fine del ribasso?


Gli elementi a favore di questa tesi sono molteplici, ma quello che più mi piace è l’apertura in gap down in fondo al recente movimento ribassista: indica tipicamente le ultime pressioni in vendita di chi non se la sentiva più di mantenere posizioni rialziste. Sono stati “mangiati” tutti gli ordini sell sotto i principali supporti. L’obiettivo inferiore più vicino è comunque troppo lontano per arrivarci direttamente: volendo scendere, è meglio partire da più in alto…

Cercare di prevedere ciò che succederà non fa parte della mia operatività: i profitti si prendono vedendo (e capendo) ciò che accade nel mercato e non prevedendo ciò che potrebbe accadere. Il nostro profitto è stato quindi preso nell’intraday dell’engulfing bullish dopo una formazione 1-2-3 low sul recupero del minimo precedente.


PS: sul 60 minuti c’era un hammer perfetto! Meglio di così…