Caccia agli stop e manipolazioni di mercato

Il mercato è manipolato?
Dipende da come lo si osserva. L’elemento discriminante è l’orizzonte temporale.

Nel medio-lungo termine i prezzi tendono a raggiungere valori di equilibrio vicini alla reale valutazione dello strumento finanziario cui sono riferiti. Quanto vicini ci vadano e quanto ampio sia il range di equilibrio dipende da come sono calcolati questi valori. Ci sono pur sempre delle stime da fare, prima su tutte il tasso atteso di crescita degli utili se parliamo di un’azienda quotata (azioni); se ci riferiamo ad altri strumenti finanziari, diventano predominanti le stime sui dati macroeconomici. A parte questi esempi, sono molteplici le stime necessarie e ogni valutazione può essere fatta con criteri diversi. Ne consegue che ogni analista troverà un proprio prezzo obiettivo e non ci sarà mai una valutazione univoca. Tuttavia, ad un investitore che cerchi strumenti sottovalutati, poco importa se la differenza tra due valutazioni sia anche dell’ordine del 10-15%. Tanto per lui il guadagno atteso rimane comunque consistente e ha tutto il tempo che vuole per aggiustare le stime e tararsi di conseguenza.

Per un trader, che lavora nel breve termine, le cose vanno in modo completamete diverso. Il tempo per prendere i profitti è mediamente poco e si deve tenere conto di quanto anticipato nell’oggetto: caccia agli stop e manipolazioni di mercato. Questa è una realtà che solo uno sprovveduto può ignorare. Nel breve termine, tipicamente l’intraday, i prezzi vanno dove le mani forti vogliono portarli. Innanzitutto, è possibile che questo avvenga? E dov’è che vogliono portarli? Le risposte sono semplici: non solo è possibile, ma è necessario e insito nei meccanismi che regolano i mercati. Il dove andranno è praticamente ovvio: dove fa comodo a loro!

Ci sono metodi e conoscenze per capire concretamente dove andranno e perchè. Per i dettagli rinvio i lettori ai miei corsi o al manuale. Qui ci tengo a mostrare un esempio concreto di manipolazione avventuo ieri pomeriggio sul future S&P500. Preciso: è solo un esempio; ma ce ne sono molteplici ogni giorno in ogni strumento finanziario.

Col senno di poi…

… si fanno sempre soldi a palate!

Pochi giorni fa mi ero posto il quesito se quel super engulfing bullish sul future DJ EuroStoxx 50 potesse rappresentare la fine del ribasso. Chi avesse cavalcato tutta la risalita avrebbe certamente preso profitti consistenti, ma un trader, queste considerazioni, non dovrebbe neppure pensarle! È la tipica sindrome da giocatore. Un trader professionista ha obiettivi di profitto (giornalieri o settimanali o mensili) e uno o più piani di trading per raggiungere questi obiettivi.

Dove andrà il mercato ora? Risposta semplice: o su o giù!

Ribadisco questa banalità perchè farsi idee preconcette e ipotizzare previsioni ha l’unica funzione di traviare il trader ed influenzare l’operatività concreta. Noi semplicemente prendiamo posizione in base a quello che il mercato sta facendo e non in base a quello che potrebbe fare. Al limite possiamo cercare dei segnali in relazione a quello che dovrebbe fare. Sono un po’ enigmatico, ma chi ha frequentato i corsi e mi conosce sa di cosa sto parlando.

Concretamente, ieri sera ho preso un ingresso short che questa mattina ha dato i suoi frutti. E svegliarsi con il profitto è sempre un buon inizio .

Ecco il grafico daily di ieri:



Ecco l’intraday a 15 minuti di oggi:

DJ Euro STOXX 50 Future: si riparte?

Un Engulfing bullish di dimensioni esagerate può segnare la fine del ribasso?


Gli elementi a favore di questa tesi sono molteplici, ma quello che più mi piace è l’apertura in gap down in fondo al recente movimento ribassista: indica tipicamente le ultime pressioni in vendita di chi non se la sentiva più di mantenere posizioni rialziste. Sono stati “mangiati” tutti gli ordini sell sotto i principali supporti. L’obiettivo inferiore più vicino è comunque troppo lontano per arrivarci direttamente: volendo scendere, è meglio partire da più in alto…

Cercare di prevedere ciò che succederà non fa parte della mia operatività: i profitti si prendono vedendo (e capendo) ciò che accade nel mercato e non prevedendo ciò che potrebbe accadere. Il nostro profitto è stato quindi preso nell’intraday dell’engulfing bullish dopo una formazione 1-2-3 low sul recupero del minimo precedente.


PS: sul 60 minuti c’era un hammer perfetto! Meglio di così…