Solana (SOLUSD) 15/12/2024

1. Scenario Attuale

Il prezzo di SOLUSD (Solana contro il Dollaro USA) si trova attualmente intorno a 219.10 USD (come evidenziato nei grafici a 30 minuti, 4 ore e 1 giorno). Dopo un significativo rialzo avvenuto a partire da metà settembre 2024, che ha visto il prezzo raggiungere un massimo intorno a 263.39 USD, si osserva ora una fase di correzione.

  • Grafico a 30 minuti (M30): Il trend appare laterale-ribassista, con tentativi di rimbalzo nelle ultime ore ma con resistenza evidente vicino ai 220 USD.
  • Grafico a 4 ore (H4): La struttura mostra un trend ribassista di breve-medio termine, con il prezzo al di sotto delle medie mobili esponenziali (canale EMA 34).
  • Grafico giornaliero (D1): La tendenza primaria resta rialzista, ma la recente correzione è visibile, con il prezzo che tenta di mantenersi sopra il supporto chiave a 215 USD.

2. Sintesi degli Eventi Macroeconomici Rilevanti

Di seguito sono riportati gli eventi economici più importanti che potrebbero influenzare il prezzo di SOLUSD nei prossimi giorni (orario GMT+1, fuso italiano):

  • Martedì, 17 dicembre 2024
    • 10:00 CET: Indice IFO Tedesco sulla fiducia delle imprese.
      • Impatto: Un dato superiore alle attese rafforzerebbe l’euro e indebolirebbe il dollaro, supportando indirettamente SOLUSD.
      • Effetto: Positivo per SOLUSD se il dato supera le aspettative.
  • Mercoledì, 18 dicembre 2024
    • 14:30 CET: Dati sui Permessi di Costruzione negli USA.
      • Impatto: Dati positivi rafforzano il dollaro USA, creando pressioni ribassiste su SOLUSD.
      • Effetto: Negativo per SOLUSD se il dato è migliore delle aspettative.
  • Mercoledì, 18 dicembre 2024
    • 20:00 CET: Decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve.
      • Impatto: Un aumento dei tassi o un tono restrittivo rafforzerebbe il dollaro USA, mettendo pressione ribassista su SOLUSD.
      • Effetto: Negativo per SOLUSD in caso di politiche restrittive.

3. Quadro Tecnico e Operativo

Analizzando i tre time frame e l’indicatore Pista Ciclica, emergono le seguenti opportunità e livelli chiave:

  • Supporti:
    • 215 USD: Supporto chiave giornaliero; se rotto, potrebbe accelerare il ribasso verso i 208 USD.
    • 208 USD: Supporto intermedio visibile sul grafico H4.
  • Resistenze:
    • 220 USD: Resistenza immediata che il prezzo sta tentando di superare.
    • 225 USD: Resistenza successiva, corrispondente alla media mobile superiore sul grafico H4.

Operatività:

  • Il prezzo è vicino al supporto 215 USD, con un leggero rimbalzo in atto visibile sul grafico a 30 minuti. Tuttavia, il trend sui time frame superiori (H4 e D1) suggerisce un contesto ribassista nel breve termine.

4. Conclusioni con Sintesi Operativa

Lo scenario più probabile, considerati gli elementi tecnici e macroeconomici, è:

  • Ribassista nel breve termine, con possibile continuazione della correzione se il prezzo non riesce a superare i 220 USD.

Trade Operativo

  • Ingresso Short: 219 USD
  • Stop Loss: 225 USD (sopra la resistenza chiave)
  • Take Profit: 208 USD (supporto intermedio)

Rapporto rischio/rendimento: Buono (circa 1:2).


Nota Bene: Prestare attenzione all’uscita dei dati macroeconomici, in particolare la decisione sui tassi USA di mercoledì 18 dicembre. La volatilità potrebbe aumentare significativamente.

Crude Oil (XTIUSD) 12/12/2024

1. Scenario Attuale

L’immagine mostra tre time frame (30 minuti, 4 ore e 1 giorno) con il prezzo del Crude Oil che si aggira attorno ai $69,30. Il trend nei tre grafici evidenzia quanto segue:

  • Time frame a 30 minuti: Prezzo in fase di recupero, con una spinta rialzista sopra la media mobile esponenziale.
  • Time frame a 4 ore: Segni di consolidamento, con il prezzo che ha rotto una resistenza dinamica data dalle medie mobili, cercando di stabilizzarsi sopra i $69.
  • Time frame giornaliero: Il prezzo mostra un trend ribassista di medio termine ma sembra formare una base attorno a $67,45-$68,50.

Il contesto generale è di tentativo di inversione rialzista nel breve termine, ma ancora in uno scenario di incertezza macroeconomica.


2. Sintesi degli Eventi Macroeconomici Rilevanti

Ecco un’analisi delle prossime notizie macroeconomiche più rilevanti per il Crude Oil (CL1 o XTIUSD) , considerando il fuso orario italiano:

Mercoledì 11 dicembre 2024

  1. Scorte di petrolio greggio USA (Crude Oil Inventories)
    • Orario (italiano): 16:30
    • Attese: -1,0 milioni di barili (precedente: -5,1 milioni).
    • Impatto: Se il dato effettivo mostrerà un calo delle scorte maggiore delle attese, il prezzo del petrolio potrebbe salire, indicando una domanda robusta. Al contrario, un aumento delle scorte rispetto alle attese potrebbe spingere il prezzo al ribasso.
  2. Dichiarazione FOMC e decisione sui tassi della Fed
    • Orario (italiano): 20:00
    • Impatto: Una Fed più “hawkish” potrebbe rafforzare il dollaro, mettendo pressione sui prezzi del petrolio (denominati in USD). Al contrario, una politica più accomodante potrebbe supportare i prezzi del greggio.

Giovedì 12 dicembre 2024

  • Indice dei prezzi alla produzione USA (PPI)
    • Orario (italiano): 14:30
    • Impatto: Un aumento del PPI rispetto alle attese potrebbe alimentare timori inflazionistici, rafforzare il dollaro e potenzialmente pesare sui prezzi del greggio.

Venerdì 13 dicembre 2024

  • Non-Farm Payrolls (NFP, Buste paga non agricole)
    • Orario (italiano): 14:30
    • Impatto: Un risultato superiore alle attese potrebbe sostenere il dollaro e indebolire il petrolio. Un dato debole, invece, potrebbe avere l’effetto opposto.

Notizie geopolitiche (OPEC+, tensioni in Medio Oriente) rimangono fattori critici per il petrolio. Una riduzione inaspettata della produzione da parte dell’OPEC potrebbe rafforzare il rialzo dei prezzi.


3. Quadro Tecnico e Operativo

Supporti e Resistenze Chiave:

  • Supporti:
    • $68,50 (supporto intermedio)
    • $67,45 (supporto principale e minimo recente sul grafico giornaliero)
  • Resistenze:
    • $69,55 (resistenza di breve termine sul grafico a 4 ore)
    • $70,75 (resistenza più significativa sul grafico giornaliero)

Opportunità di Trading:

  • Scenario Intraday:
    • Long: Se il prezzo si mantiene sopra $69, con primo target a $69,55 e stop sotto $68,85.
    • Short: In caso di rifiuto della resistenza a $69,55, con target a $68,50 e stop sopra $69,70.
  • Scenario Multiday:
    • Long: Entrata sopra $69,55, con target a $70,75 e stop loss sotto $69.
    • Short: In caso di rottura del supporto a $67,45, con target a $65,80.

L’indicatore Pista Ciclica evidenzia un miglioramento del momentum rialzista nei grafici a 30 minuti e 4 ore, mentre il giornaliero rimane neutrale.


4. Conclusioni con Sintesi Operativa

Lo scenario più probabile è un rialzo di breve termine verso la resistenza di $69,55-$70,75, favorito da una riduzione delle scorte o da notizie positive sul fronte della domanda. Tuttavia, il quadro giornaliero suggerisce cautela per movimenti ribassisti potenziali se il supporto chiave di $67,45 dovesse cedere.

Trade migliore:

  • Long su XTIUSD: Acquisto sopra $69,30 con target a $69,55 (intraday) e $70,75 (multiday). Stop loss a $68,85.

Gold (XAUUSD) 12/12/2024

1. Scenario Attuale

L’oro (XAUUSD) si trova in una fase di consolidamento, come si evince dai tre time frame rappresentati (M30, H4, Daily). Sul grafico a 30 minuti, notiamo una tendenza rialzista recente che si avvicina a un’area di resistenza importante, mentre nei grafici a 4 ore e giornaliero, l’oro ha subito una correzione tecnica dopo un rally. I livelli di prezzo intorno a 2692 sono particolarmente rilevanti, essendo un’area di possibile equilibrio tra compratori e venditori.

L’indicatore “Pista Ciclica” mostra un momentum positivo moderato nei time frame più brevi (M30 e H4), mentre sul grafico giornaliero è evidente una fase di ripresa dopo un ritracciamento, suggerendo una possibile continuazione del trend principale.


2. Sintesi degli Eventi Macroeconomici Rilevanti

Ecco una panoramica delle principali notizie macroeconomiche previste nei prossimi giorni, convertendo gli orari al fuso orario italiano (GMT+1), e il loro potenziale impatto sull’oro (XAU/USD):

Mercoledì 11 dicembre 2024

  1. CPI (Indice dei Prezzi al Consumo) USA (ore 14:30)
    • Attese: +0,3% su base mensile (Core e CPI generale).
    • Impatto potenziale: Un CPI superiore alle attese potrebbe rafforzare il dollaro, indebolendo l’oro (scendita del prezzo); al contrario, un dato inferiore potrebbe far salire l’oro grazie a un possibile allentamento nelle aspettative di politica monetaria restrittiva.
  2. Bilancio federale USA (ore 20:00)
    • Impatto potenziale: Influenza marginale sull’oro, ma un deficit superiore alle attese potrebbe sostenere la domanda di oro come bene rifugio.

Giovedì 12 dicembre 2024

  1. Tasso di riferimento BCE (ore 14:15) e conferenza stampa (ore 14:45)
    • Impatto potenziale: Se la BCE adotta un tono restrittivo, l’euro potrebbe rafforzarsi, indebolendo il dollaro e spingendo l’oro al rialzo. Un atteggiamento più accomodante potrebbe avere l’effetto opposto.
  2. PPI (Indice dei Prezzi alla Produzione) USA (ore 14:30)
    • Attese: +0,2% su base mensile.
    • Impatto potenziale: Un PPI superiore alle aspettative potrebbe suggerire pressioni inflazionistiche persistenti, aumentando le probabilità di ulteriori rialzi dei tassi e spingendo al ribasso il prezzo dell’oro.
  3. Richieste di disoccupazione USA (ore 14:30)
    • Attese: 221k.
    • Impatto potenziale: Un dato migliore potrebbe sostenere il dollaro e pesare sull’oro.
  4. Decisione sui Tassi di Interesse della Fed, ore 20:00 (GMT+1):
    • Una posizione più hawkish della Fed potrebbe indebolire il Gold, mentre toni più accomodanti potrebbero favorire un aumento del prezzo.

Note Generali

L’oro tende a reagire inversamente alle variazioni del dollaro USA e dei rendimenti obbligazionari. Dati che segnalano un rafforzamento dell’economia americana possono portare a un dollaro più forte, spingendo l’oro al ribasso. Al contrario, dati deboli o segni di rallentamento economico potrebbero sostenere il metallo come rifugio sicuro.e: un contesto economico incerto e tassi di interesse variabili stanno mantenendo la volatilità elevata.


3. Quadro Tecnico e Operativo

Livelli Chiave

  • Supporti:
    • 2670 (supporto intraday)
    • 2635 (supporto intermedio di medio termine)
  • Resistenze:
    • 2705 (resistenza intraday e livello psicologico)
    • 2720 (resistenza di medio termine)

Opportunità di Trading

  • Strategia Intraday:
    • Long: Acquistare sopra 2695 con target a 2705 e stop loss sotto 2685.
    • Short: Vendere sotto 2680 con target a 2670 e stop loss sopra 2688.
  • Strategia Multiday:
    • Ingresso long sopra 2705 se confermato, con obiettivo a 2720.
    • Ingresso short sotto 2670 in caso di rottura, con target a 2635.

4. Conclusioni e Sintesi Operativa

Lo scenario più probabile per l’oro è una prosecuzione del trend rialzista nel breve termine, sostenuto dalla ripresa visibile nel time frame giornaliero. Tuttavia, la volatilità legata agli eventi macroeconomici imminenti richiede cautela.

Trade Consigliato:
Acquisto (Long):

  • Entrata: 2695
  • Target: 2705
  • Stop Loss: 2685

Dow Jones Industrial (US30)

Non serve commentare…

Delta e Cumulative Delta

Il prezzo denaro (in inglese bid price o semplicemente Bid), chiamato anche prezzo di domanda, è il massimo prezzo che un compratore è disposto a pagare per acquistare uno strumento finanziario. Questo significa che il prezzo Bid è il miglior prezzo a cui un investitore in possesso del suddetto strumento finanziario potrà venderlo sul mercato.

Il prezzo lettera (in inglese ask price o semplicemente Ask), chiamato anche prezzo di offerta, è il prezzo minimo che un venditore è disposto ad accettare per vendere uno strumento finanziario. Questo significa che il prezzo Ask è il prezzo minimo a cui l’investitore che compra potrà acquistare il suddetto strumento finanziario.

Perché avvenga uno scambio nei mercati, abbiamo bisogno di due parti: un compratore e un venditore. Il prezzo non diminuisce perché ci sono più acquirenti che venditori. Questo è impossibile, dato che per ogni acquirente deve esserci un venditore.

Il prezzo scende quando i venditori sono aggressivi e accettano il prezzo che i compratori propongono di volta in volta; prezzo che sarà sempre più basso: perché comprare a 10 se pensi che ci sia qualcuno che può offrire 9?

Il prezzo sale quando i compratori sono aggressivi e accettano il prezzo che i venditori propongono di volta in volta; Prezzo che sarà sempre più alto: perché vendere a 10 se pensi che ci sia qualcuno che può offrire 11?

In contrapposizione agli ordini aggressivi (ordini market) ci sono gli ordini passivi, cioè gli ordine di tipo limit.

Il Delta (Δ) rappresenta la differenza, per ogni livello di prezzo, tra il numero di contratti (o azioni) che i compratori aggressivi vanno ad eseguire a prezzi Ask e il numero di contratti (o azioni) che i venditori aggressivi vanno ad eseguire a prezzi Bid.

Delta = Contratti Buy Market – Contratti Sell Market

Se il Delta è positivo, abbiamo acquirenti più aggressivi, che stanno comandando il mercato, in quel momento e su quel livello di prezzo, con la loro forza rialzista; se il Delta è negativo, abbiamo venditori più aggressivi, che stanno comandando il mercato, in quel momento e su quel livello di prezzo, con la loro forza ribassista.

Delta positivo = acquirenti aggressivi

Delta negativo = venditori aggressivi

Il Cumulative Delta (CD) è la somma dei delta di una singola candela (sessione temporale, volumetrica, di range, ecc.). Il CD può essere rappresentanto in forma grafica come una linea o tramite candlestik: in questo caso assume il nome di Cumulative Delta Chart e rappresenta la somma progressiva dei CD a partire da un momento preciso; la sommatoria può essere resettata ad ogni nuova giornata di trading o secondo personali necessità di elaborazione ed interpretazione.

Interpretazioni

Lo studio del Cumulative Delta non può e non deve essere preso fine a sé stesso per individuare segnali di ingresso nel mercato. Tuttavia è di grande utilità per prendere decisioni di trading più consapevoli e come fattore decisionale aggiuntivo.

L’assunto di base è che il Cumulative Delta si muoverà generalmente con il prezzo e quando non lo fa, è tempo di prestare attenzione.

Tra le varie possibili interpretazioni, in questa sede, menziono solo la divergenza tra prezzo e Cumulative Delta, in singola candela. Per esempio, una candela ribassista con CD positivo, denota che i compratori sono stati più aggressivi dei venditori nonostante il prezzo sia sceso. Una prima interpretazione di questo fenomeno è che il mercato ha scambiato contratti su un livello di prezzo in cui gli ordini sell limit hanno completamente assorbito la forza rialzista. Esaurita questa forza, il prezzo dovrà scendere per mancanza di nuovi compratori. La discesa attesa potrebbe essere di piccola entità, ma se in questa fase si assiste ad un progressivo aumento della pressione in vendita, individuabile tramite livelli di Delta negativo in aumento, allora il ritracciamento sarà inevitabile. Ci tengo a precisare che questo setup così spiegato non è sufficiente a garantire elevate probabilità di successo, seppur sia molto significativo. Per renderlo completo e affidabile è necessario integrarlo con alcuni altri dettagli che spiego durante le sessioni di coaching individuale.

Grandi opportunità

Questa mattina è stata ricca di spunti sebbene la volatilità non sia stata delle più propizie. Pubblico alcuni trades eseguiti oggi. Ci tengo a precisare che i risultati che compaiono in questi screenshots non sono esattamente quelli conseguiti. Alcuni trades li ho chiusi anticipatamente rispetto al target e i due congiunti di FESX e DAX sono stati chiusi poco oltre la parità.

COME SI VALUTA LA PERFORMANCE? (OVVERO L’INGANNO DELL’ICEBERG)

Una  domanda tipica quando si parla di trading è: “quanto si può guadagnare con questa strategia?” Oppure, “quanto guadagna questo Expert Advisor?” E ancora, “quanto guadagni facendo trading?”.

In, realtà come spiega Fabrizio Guarnieri in un articolo tratto dal suo blog “Diario di trading”, la domanda è mal posta. Infatti, più che focalizzarsi sul QUANTO, è da preferire analizzare il COME si arriva ad un certo risultato. In sintesi, bisognerebbe almeno considerare i seguenti punti:

 

1. PROFITTO NETTO (e PERCENTUALE)
2. TEMPO
3. PROFIT FACTOR
4. PEAK TO VALLEY (MAX DRAWDOWN)
5. OPEN DRAWDOWN
6. TEMPO A MERCATO
7. NUMERO DI OPERAZIONI

Per un’analisi più approfondita rimando all’articolo citato.

 

Si può vivere di borsa? Quanto si può guadagnare col Forex?

Queste sono domande che mi sento rivolgere spesso e, come si può immaginare, non hanno una risposta univoca. I fattori in gioco sono molti, sia soggettivi che oggettivi. Dipende da quanto si è bravi, quindi dalle conoscenze che si possiedono e da come si riesce ad applicare quanto si sa, il tutto condito da un ottimo equilibrio psicologico; e dipende dai capitali che si mettono a disposizione del trading.

Se sono un trader bravo, potrei ottenere un… 50% medio annuo (…ed è già un buon risultato). Se il mio capitale disponibile fosse di 10.000 euro (…e non sono pochi) potrei ottenere € 5.000 annui di profitto, che spalmati al mese fanno € 416,66, di media (quindi non è detto che io guadagni ogni mese questa cifra). Direi che è un po’ pochino per viverci, ma è un ottimo risultato in assoluto, praticamente meglio di qualsiasi rendimento si possa trovare nel risparmio gestito. A questo punto sembra diventare ovvia la risposta alla domanda iniziale: si può vivere di borsa solo se sono bravo e ho alti capitali.

A questa ovvia conclusione io posso controbattere che invece è possibile vivere di borsa e anche molto bene! A patto di sapere come svolgere correttamente questo lavoro e sfruttare il potenziale che offrono i vari mercati. A titolo di esempio, dato che il Forex è di gran moda, pubblico le performance che ho realizzato in questo mercato nella giornata odierna partendo da un capitale iniziale di circa 4.500 euro. Se questi numeri vi colpiscono, sappiate che non sono alla portata di tutti, ma ci sono delle tecniche e degli accorgimenti che una volta appresi vi consentiranno di ottenere risultati anche superiori… Per altre informazioni, contattatemi o visitate il sito www.tradingprofittevole.it.

 

2014.06.11

2014.06.11

 

+100% in poco più di due mesi!

Pubblico il risultato di un trade di lungo periodo ottenuto su un cross poco utilizzato: EURZAR.

Al di là della soddisfazione personale, voglio evidenziare come sia molto più profittevole e appagante individuare un buon trend ovunque esso si manifesti (qualità) piuttosto che cercare a tutti i costi dei segnali (quantità) dove siamo abituati a farlo. 

Image

 

 

 

 

Future o Forex?

Spesso mi viene posta la fatidica domanda del titolo con le relative varianti: conviene operare sui futures o sul Forex? Dove ci sono le maggiori opportunità di profitto?

Per rendere il confronto sensato, farò un parallelismo a parità di “oggetto”:

  • da un lato c’è il future Euro FX quotato nel mercato CME, relativo al cambio Euro/Dollaro. Un tick è pari ad uno scostamento di 0.0001, vale 12,5 dollari e ha un moltiplicatore di 125.000
  • dall’altro lato c’è il cambio EURUSD, negoziato nel Forex. Un pip è pari a 0.0001 (ma è trattato a scostamenti di 0.00001) e vale 10 dollari.

Dall’analisi congiunta dei due grafici, si nota che sono sostanzialmente identici: è possibile quindi operare all’incirca con le medesime figure e tecniche grafiche, pur con i dovuti accorgimenti in considerazione del fatto che il CME è un mercato regolamentato mentre il Forex no.

Confronto Future-Forex

Valutiamo i costi: per un trade sul future si pagano mediamente, con broker americano, circa 4-6 dollari di commissioni per round turn. A parità di controvalore negoziato, cioè un lotto pieno nel Forex, si paga uno spread medio di 2 pips, pari a 20 dollari. È possibile pagare meno spread aggiungendo le commissioni: la sostanza non migliora di molto e i dati proposti sono già ottimistici.

A parità di movimento atteso, il profitto e la perdita sono superiori in valore assoluto per il future in quanto il tick vale più del pip.

Il capitale richiesto per un trade intraday può variare tra i circa 600 e i 1000 dollari per un broker americano. Il costo del margine per negoziare il cambio EURUSD nel Forex dipende dalla leva concessa dal broker e poi utilizzata. Con leva 1:200 si impiegano 500 dollari di margine; con leva 1:500 si impiegano 200 dollari di margine.

Se supponiamo di valutare un movimento di 10 ticks/pips, i risultati sono i seguenti:

 

Future

Forex

Movimento

+ 10 ticks

+ 10 pips

Profit $

125,00

100,00

Costi $

-6,00

-20,00

Net Profit $

119,00

80,00

Incidenza costi %

4,8%

20,0%

Margine $

1.000,00

500,00

Rendimento %

11,9%

16,0%

 

 

Future

Forex

Movimento

-10 ticks

– 10 pips

Loss $

-125,00

-100,00

Costi $

-6,00

-20,00

Net Profit $

-131,00

-120,00

Incidenza costi %

4,8%

20,0%

Margine $

1.000,00

500,00

Rendimento %

-13,1%

-24,0%

Considerazioni finali.

  • A parità di movimento, in termini assoluti col future si può guadagnare o perdere di più, quindi per rispondere alla seconda domanda iniziale, il future offre le maggiori opportunità di profitto.
  • Col future c’è la minore incidenza percentuale dei costi (una differenza notevole). Si noti come la differenza in valore assoluto tra i profitti e le perdite, a causa di questo fatto, giochi a favore del future: 39 dollari di maggiore profitto quando si guadagna a fronte di 11 dollari di maggiore perdita quando si perde.
  • Il rendimento percentuale sul capitale impiegato è invece favorevole al Forex, sebbene questo possa subire notevoli escursioni (sia in meglio che in peggio) in relazione alla leva utilizzata nel Forex e ai margini richiesti dal broker per l’operatività intraday sul future.
  • L’esempio proposto si può applicare anche ad altri binomi future/cambi, ma è opportuno precisare che uscendo dai cross tipici (i mejor, come sono definiti dai broker Forex) gli spread applicati nel Forex diventano molto ampi, creando dei costi che possono portare addirittura alla non convenienza ad operare; questo vale in particolare su intervalli temporali brevi o se il movimento atteso è di ridotta entità. Per i futures invece i costi rimangono immutati al cambiare del cross, in quanto il mercato di riferimento, il CME, non cambia.
  • Per rispondere alla prima domanda, se conviene operare col future o col Forex, direi che conviene operare col future a meno che si disponga di capitali modesti. In questo caso, complice il margine inferiore richiesto, diventa possibile fare ciò che altrimenti non si potrebbe fare. Infatti, oltre a richiedere un capitale inferiore rispetto al future (a parità di controvalore negoziato), è possibile anche dimensionare la posizione in mini e talvolta micro lotti, costruendosi su misura un trade dimensionato alle proprie disponibilità e all’entità di rischio che ci si vuol assumere. Ciò può consentire anche di attuare strategie di diversificazione più ampie. Bisogna però prestare attenzione allo spread e valutate attentamente la convenienza effettiva prima di aprire una posizione: talvolta ciò che sembra un profitto potrebbe in realtà essere una perdita.