Fabio Oreste e la Quantum Trading School

Negli ultimi giorni sono stato inondato da pubblicità, anche su canali autorevoli, di servizi di trading e di formazione da parte di Fabio Oreste.
Ammetto che mi sono fatto ingolosire, ben consapevole che quanto scritto e proposto rasentava la “follia” finanziaria. Al di là del giudizio e del pregiudizio, ho deciso di approfondire.
Non intendo pubblicare qui il risultato delle mie ricerche personali. In questo mondo, tutto è possibile…
Pubblico però due report sull’argomento generati da un approfondimento fatto con due modelli di Intelligenza Artificiale.
Non vi resta che leggere…
Dimenticavo: se qualcosa non vi piace, o se qualcosa turba i diretti interessati, prendetevela con OpenAI o con Peprlexity dato che ognuno raccoglie ciò che semina.


Perplexity

Dopo aver raccolto informazioni approfondite su Fabio Oreste, la Quantum Trading School, i metodi QTP e Taurus, e le numerose segnalazioni, posso ora generare un’analisi completa per aiutarti a valutare questa situazione.

Fabio Oreste e Quantum Trading School: Analisi Approfondita

La tua intuizione riguardo all’approccio di Fabio Oreste merita un’attenzione molto seria. Dopo un’indagine estensiva su recensioni, opinioni e documentazione disponibile, emergono numerosi elementi di preoccupazione che dovrebbero metterti in guardia.

Chi è Fabio Oreste

Fabio Oreste si presenta come un trader internazionale con 30 anni di esperienza iniziata a Wall Street, fondatore della Quantum Trading School e autore di libri pubblicati da Wiley negli USA e da Il Sole 24 Ore in Italia. Ha pubblicato “Quantum Trading” con John Wiley & Sons, che propone un approccio basato sulla fisica quantistica applicata ai mercati finanziari.

Il Metodo Quantum Trading Power (QTP)

Il metodo QTP si basa su una presunta evoluzione delle tecniche di W.D. Gann, leggendario trader degli anni ’20-’30 noto per metodi controversi che mescolavano analisi matematica, astrologia e numerologia. Oreste afferma di aver sviluppato algoritmi temporali che prevedono massimi e minimi di mercato con precisione, utilizzando concetti della fisica quantistica e della teoria della relatività di Einstein.

Come dovrebbe funzionare: Il sistema utilizza algoritmi proprietari chiamati QTA (Quantum Time Algorithms) che prevederebbero il giorno esatto in cui si formeranno inversioni o accelerazioni di trend. Secondo Oreste, su 10 setup temporali, 7 sarebbero inversioni e 3 accelerazioni. Il software QGS dovrebbe facilitare l’applicazione di questo metodo.

Problemi scientifici: La fisica quantistica riguarda il comportamento delle particelle subatomiche e non ha applicazione diretta ai mercati finanziari. L’analogia tra movimento degli elettroni e prezzi è una metafora senza fondamento scientifico. Il trading quantitativo reale si basa su modelli statistici e matematici, non su principi di fisica quantistica.

Promesse e Marketing Aggressivo

Le promesse pubblicitarie sono estremamente aggressive e irrealistiche:

  • Guadagni del 20% al mese o 100% all’anno
  • Trasformare 30.000€ in 1 milione in 2 anni
  • Operazioni con rapporto rischio/rendimento di 1:7
  • “Guadagnare migliaia di euro, ora dopo ora”
  • Sistema scientifico al 99% che “anche un bambino di 9 anni può applicare”

Fabio Oreste si pubblicizza mostrando operazioni live dove afferma di guadagnare cifre come 180.000$ in 4 giorni con capitale di 200.000$. Queste dimostrazioni sono parte della strategia di marketing per attrarre studenti.

Costi Esorbitanti

I corsi hanno prezzi elevatissimi:

  • Corso Platinum: 24.900-25.000 euro
  • Altri percorsi: 12.000-30.000 euro
  • Possibilità di finanziamento rateale

Questi costi sono tra i più alti nel settore della formazione trading in Italia, molto superiori alla media dei corsi professionali (generalmente sotto i 5.000€).

Recensioni e Opinioni: Un Quadro Allarmante

Recensioni Negative Dettagliate

Le recensioni negative sono numerose, dettagliate e convergenti su tematiche comuni:

Problemi segnalati:

  1. Materiale didattico inadeguato: 60 ore di video datati, realizzati con software obsoleti, contenuti generici e poco operativi
  2. Assistenza inesistente: Dopo il pagamento, il supporto promesso svanisce. Le comunicazioni avvengono via Gmail personali, non attraverso strutture professionali
  3. Contratti problematici: Contratti firmati solo dallo studente, senza firma della controparte. Nessuna possibilità di recesso. Foro esclusivo a Gibilterra
  4. Società offshore: I corsi sono fatturati da Taylor & Thompson Ltd con sede a Gibilterra, non intestata a Oreste ma a un presunto prestanome (Kyriakou)
  5. Fatture ritardate: Inviate solo dopo un anno e su richiesta esplicita dello studente
  6. Comportamento intimidatorio: Minacce legali, diffide PEC, decreti ingiuntivi contro chi chiede rimborsi
  7. Promesse disattese: Il metodo “scientifico al 99%” richiede in realtà interpretazione e discrezionalità. I segnali non sono automatici come promesso
  8. Incoerenza metodologica: Viene insegnato un approccio multiday ma le dimostrazioni sono intraday, violando i principi di money management esposti

Testimonianze Specifiche

Su Trustpilot emergono recensioni dettagliate da ex studenti che segnalano:

  • “Ho pagato 24.900 euro e dopo non ci siamo più sentiti”
  • “Stop loss di 35 punti per fare 5 punti di profit” (rapporto rischio/rendimento disastroso)
  • “8 volte su 10 perderai il conto se copi le operazioni”
  • “Comportamenti manipolativi e intimidatori”
  • Studenti che affermano: “Le probabilità di una condanna penale di 5 anni senza condizionale sono elevate” (minacce ricevute)

Inchiesta Documentata su Fuffapedia

Un’ex studentessa ha pubblicato un’inchiesta dettagliata e satirica ma documentata su Fuffapedia, contenente:

  • Screenshot di contratti problematici
  • Copie di PEC intimidatorie
  • Fatture arrivate in ritardo
  • Comunicazioni minacciose
  • Testimonianze di altri ex studenti

L’autrice ha presentato denuncia formale per ipotesi di reato tra cui truffa, pubblicità ingannevole, minacce e intimidazioni, esercizio abusivo della professione.

Associazione Vittime

Esiste un’associazione chiamata “Vittime di Fabio Oreste” con presenza su Facebook, Instagram, TikTok e Substack, che raccoglie testimonianze di persone che affermano di essere state danneggiate dalla Quantum Trading School. Questo è un segnale di allarme molto serio.

Il Software Taurus e le Prop Firm

Il software Taurus Prophir viene pubblicizzato come strumento per superare le challenge delle prop firm in poche ore. Questo è un elemento estremamente problematico:

  1. Violazione dei Termini: Utilizzare software automatici o aiuti esterni per superare le challenge viola i termini e condizioni di praticamente tutte le prop firm serie
  2. Truffa verso le prop firm: Se il software funzionasse come promesso, costituirebbe una frode verso le società di trading proprietario
  3. Rischio legale: La Consob ha emesso alert su false prop firm e schemi fraudolenti nel funded trading
  4. Insostenibilità: Non esiste alcun software che possa “garantire” il superamento di challenge in poche ore. È una promessa irrealistica e ingannevole

Aspetti di Trasparenza e Legalità

Elementi problematici:

  1. Struttura societaria opaca: Società a Gibilterra, comunicazioni da Gmail personali, contratti unilaterali
  2. Procedimenti legali: Esistono denunce e procedimenti in corso per truffa, associazione a delinquere, pubblicità ingannevole
  3. Minacce e intimidazioni: Numerose segnalazioni di comportamenti intimidatori verso chi critica o chiede rimborsi
  4. Mancanza di prove verificabili: Non vengono forniti dati verificabili indipendenti sui risultati degli studenti. Le testimonianze positive sembrano standardizzate

Il Metodo Gann e la Fisica Quantistica

W.D. Gann è una figura controversa nella storia del trading:

  • Utilizzava metodi esoterici (astrologia, numerologia, cabala)
  • Le sue tecniche sono considerate non scientifiche dalla comunità accademica
  • Molti esperti ritengono i suoi metodi inaffidabili e basati su coincidenze

L’applicazione della fisica quantistica al trading è scientificamente infondata. Il vero trading quantitativo usa modelli statistici e matematici avanzati, non principi di meccanica quantistica.

Confronto con Corsi Legittimi

Corsi professionali seri presentano caratteristiche opposte:

  • Prezzi trasparenti e ragionevoli (generalmente 500-5.000€)
  • Contratti bilaterali con diritto di recesso
  • Società italiane regolari con sedi verificabili
  • Nessuna promessa di guadagni garantiti
  • Focus su gestione del rischio e formazione graduale
  • Supporto documentato e verificabile

Red Flags Principali

🚩 Promesse irrealistiche di rendimenti elevati e costanti

🚩 Prezzi esorbitanti (25.000€) per formazione online

🚩 Struttura offshore a Gibilterra con prestanome

🚩 Contratti unilaterali senza possibilità di recesso

🚩 Comunicazioni via Gmail personali invece di struttura aziendale

🚩 Minacce legali sistematiche verso chi critica

🚩 Associazione vittime esistente e attiva

🚩 Denunce formali presentate alle autorità

🚩 Marketing aggressivo con terminologia pseudoscientifica

🚩 Software per “imbrogliare” le prop firm

Conclusioni e Raccomandazioni

Sulla base dell’analisi approfondita di decine di fonti, recensioni verificate e documentazione disponibile, tutti gli indicatori suggeriscono di evitare categoricamente Fabio Oreste, la Quantum Trading School e i suoi prodotti (QTP, QGS, Taurus).

Perché dovresti evitare:

  1. Le promesse sono irrealistiche e ingannevoli – nessun metodo garantisce rendimenti costanti del 20% mensile
  2. I costi sono sproporzionati rispetto al valore formativo offerto
  3. Esistono numerose testimonianze negative dettagliate e convergenti
  4. La struttura legale è opaca e offshore, con contratti problematici
  5. Il metodo “scientifico” basato su fisica quantistica non ha fondamento scientifico
  6. Esistono denunce formali e procedimenti giudiziari in corso
  7. Il software Taurus per le prop firm costituisce potenziale frode
  8. Il comportamento verso gli studenti è stato definito intimidatorio e manipolatorio

Il mio consiglio come trader professionista:

Se desideri formarti seriamente nel trading:

  • Scegli corsi con prezzi trasparenti e ragionevoli (max 2.000-3.000€)
  • Verifica la reputazione del formatore attraverso fonti indipendenti
  • Diffida di chiunque prometta guadagni garantiti
  • Preferisci formatori con società italiane verificabili
  • Studia gratuitamente su piattaforme regolamentate come eToro, IG, AvaTrade
  • Leggi libri classici di trading (Alexander Elder, Van Tharp, Mark Douglas)

Il trading richiede studio, disciplina, gestione del rischio e capitale adeguato. Non esistono scorciatoie, metodi segreti o software miracolosi. Chi promette il contrario sta vendendo illusioni, non formazione.

La tua intuizione è corretta: Fabio Oreste appare più come un abile venditore che come un formatore serio. I 25.000€ investiti in questa formazione rappresenterebbero un rischio elevatissimo di perdita totale senza alcuna garanzia di risultato o possibilità di rimborso.


ChatGPT

Fabio Oreste e la sua Quantum Trading School: realtà o illusione?

Chi è Fabio Oreste e le sue affermazioni principali

Fabio Oreste è un trader e formatore italiano che da oltre 25 anni promuove un metodo proprietario di trading chiamato Quantum Trading Power (QTP). Si presenta come “master trader” ed hedge fund manager, vantando carriera a Wall Street e libri pubblicati con case editrici prestigiose (Wiley a New York e Il Sole 24 Ore in Italia)entelekeiasm.comentelekeiasm.com. Oreste sostiene di essere tra i top 10 esperti al mondo in modelli previsionali basati sulla fisica quantisticaentelekeiasm.com. Nel 2011 ha pubblicato il libro “Quantum Trading: Using Principles of Modern Physics to Forecast Financial Markets”, in cui asseriva che per prevedere i mercati occorre usare teoria della relatività e fisica quantistica oltre ai metodi tradizionaliamazon.com.

La Quantum Trading School (QTS) da lui fondata promette un approccio “scientifico” unico per prevedere con precisione massimi e minimi di mercati forex, indici e commodities, generando profitti costanti con pochi trade a settimana. Le campagne marketing di Oreste sono estremamente aggressive e sensazionalistiche: ad esempio una sua pagina pubblicitaria dichiarava la possibilità di “guadagnare oltre il 100% all’anno senza stress, con 1-2 operazioni a settimana dedicando appena 30 minuti al giorno”fuffapedia.com. In un’altra sfida pubblica citata nelle sue brochure, Oreste avrebbe guadagnato il +100% in 15 giorni trasformando un conto da $14.600 in $29.300 con il metodo QTPyoutube.com. Lo stesso Oreste garantisce: “Fai il tuo primo milione di dollari in 2 anni, indipendentemente dal capitale di partenza”, spiegando che chi non dispone di grandi fondi può ottenere un account da $200.000 superando le challenge delle prop firm (società di prop trading) grazie al suo metodoentelekeiasm.com. Secondo Oreste, “usando le tecniche QTP i nostri studenti di solito ci riescono in meno di 15 giorni”entelekeiasm.com. Egli calcola che con un capitale di $200k e un rendimento del 20% mensile (obiettivo dichiarato del metodo) si otterrebbero ~$40.000 al mese, cioè un milione in 2 annientelekeiasm.com. Queste affermazioni “esagerate” sono proprio quelle che insospettiscono molti osservatori, incluso chi ci ha posto questa domanda.

Il metodo Quantum Trading Power (QTP) e i software QGS/Taurus

Quantum Trading Power è presentato come una strategia scientifica rivoluzionaria che applicherebbe principi di fisica quantistica e algoritmi di intelligenza artificiale al trading finanziarioinvestireinborsa.orgentelekeiasm.com. In termini semplici, Oreste afferma che QTP permetta di prevedere i prezzi futuri con elevata precisione, identificando in anticipo i punti di inversione (massimi e minimi) di mercato. A supporto degli studenti la sua scuola fornisce un software proprietario denominato QGS (spesso citato anche come “algoritmo quantico”). Questo programma, definito “innovativo software non-lineare”, in pochi secondi indicherebbe dove comprare e vendere per massimizzare i profittientelekeiasm.com. In pratica QGS viene descritto come un insieme di indicatori “quantistici” esclusivi, diversi dall’analisi tecnica tradizionale o dai metodi basati su volumi e patternentelekeiasm.comentelekeiasm.com. Le comunicazioni ufficiali tuttavia non entrano in dettagli tecnici sul funzionamento: la formula del metodo rimane segreta, accessibile solo agli iscritti ai corsi avanzati.

Dal materiale trapelato, si può intuire che QTP abbia radici nelle tecniche di W.D. Gann, analista leggendario noto per utilizzare cicli temporali, astrologia finanziaria e geometria nei mercati. Non a caso, Fabio Oreste stesso sottolinea di ispirarsi a Gann e ai suoi allievi storici. Alcuni estratti da chat didattiche di QTS mostrano riferimenti esoterici/astronomici: ad esempio Oreste avrebbe inviato segnali come “Siamo sull’ottava plutoniana di entelechia con Sole vero. Buy Gold.” oppure “Le QPL Helio AP 0.5 sono confermate dalla linea della morte. Target 1989.”fuffapedia.com. È evidente l’uso di concetti insoliti (plutoniano, entelechia, helio ecc.), che suggerisce l’impiego di cicli planetari e calcoli di natura astrologica più che autentica fisica quantistica. In altre parole, il metodo potrebbe essere una rielaborazione di tecniche astro-finanziarie (come quelle di Gann) rivestite da terminologia scientifica moderna per impressionare il pubblicofuffapedia.comfuffapedia.com. Va sottolineato che non esistono validazioni oggettive di queste teorie: nessuna pubblicazione scientifica né premi Nobel hanno confermato un legame utilizzabile tra meccanica quantistica e andamenti di borsa (al di là di metafore)fuffapedia.comfuffapedia.com. Gli stessi critici ironizzano sul fatto che Oreste millanti di aver unificato relatività e quantistica nel suo algoritmo, “impresa” per cui “meriterebbe il Nobel per la fisica e la medaglia Fields” se fosse verafuffapedia.com.

Taurus è il nome di un nuovo software che Fabio Oreste ha recentemente iniziato a pubblicizzare, in particolare per affrontare le “challenge” delle prop firm (società che finanziano trader dopo un test di rendimento). Dalle comunicazioni social e webinar promozionali, Taurus viene descritto come uno strumento automatizzato in grado di superare in poche ore le prove imposte da queste società, ottenendo conti finanziati molto grandi (es. $300.000) praticamente “in automatico”. In un’inserzione Fabio Oreste afferma esplicitamente: “Ho battuto la challenge di una prop firm da 300.000$ proprio davanti ai vostri occhi… con il software Taurus che fa tutto il lavoro per me”facebook.com. Di fatto Taurus sembrerebbe un trading system algoritmico basato sul metodo QTP, che esegue operazioni rapide e ad alto profitto così da raggiungere il target richiesto dalle prop firm (tipicamente ~10% di profitto) in tempi record. Come funzioni internamente Taurus non è noto; presumibilmente incorpora gli stessi segnali di QGS in modalità automatica. Ad oggi però, al di fuori delle affermazioni del suo ideatore, non risultano informazioni tecniche né prove indipendenti sull’efficacia di Taurus. È lecito ipotizzare che un trading bot in grado di generare profitti elevatissimi in poche ore su un conto significativo sarebbe una scoperta rivoluzionaria – cosa che aumenta lo scetticismo degli esperti, considerando la straordinarietà del claim. In sintesi, QTP e i suoi software associati vengono presentati con un alone di mistero scientifico, ma all’atto pratico potrebbero essere poco più che indicatori proprietari basati su cicli temporali e astrofisica di mercato.

Costi dei corsi e testimonianze degli utenti

Un elemento che mette in guardia è il costo esorbitante dei corsi offerti da Fabio Oreste. La Quantum Trading School prevede percorsi formativi su più livelli (denominati Golden e Platinum): secondo varie fonti il corso Platinum ha un prezzo intorno ai 30.000 euro, mentre il corso Golden costerebbe circa 12.000 eurofuffapedia.com. Una recensione dettagliata conferma che il “metodo che vende” parte da €24.900 fino a oltre €30.000, anche pagabili a rate finanziatefuffapedia.com. Si tratta di cifre paragonabili a un Master universitario prestigioso, richieste però per un programma erogato online via Telegram. Infatti, diversi ex-allievi riportano che la formazione consiste principalmente in video registrati e materiali inviati su chat, più qualche webinar live di supportofuffapedia.comit.trustpilot.com. Un cliente che ha frequentato il Platinum lamenta di aver speso 30k € per ottenere “principalmente webinar registrati, con video di qualità discutibile”, e un’assistenza scarsa nei momenti chiaveit.trustpilot.com. Un altro utente ha commentato amaramente che “il supporto svanisce proprio quando si dovrebbero affrontare gli aspetti più complessi e strategici”, ovvero quando si tratta di applicare davvero il metodo al trading realeit.trustpilot.comit.trustpilot.com.

Va detto che online compaiono anche testimonianze positive su Fabio Oreste, alcune probabilmente provenienti dal materiale promozionale stesso. Sul sito ufficiale e su YouTube, ad esempio, sono mostrati spezzoni di video-recensioni di studenti soddisfatti, che definiscono Oreste “un fuoriclasse, mai visto nessuno tradare come lui in live” oppure lodano il metodo “innovativo, senza paragoni con altri che ho seguito”investireinborsa.orginvestireinborsa.org. Anche su Trustpilot (dove Quantum Trading School ha rating 4/5) molti recensori esprimono apprezzamento per il corso, sostenendo di aver “ottenuto risultati concreti” e lodando la professionalità dello staff e la “chat di studio” dove Fabio e il suo team correggono i trade degli allievi in tempo realeit.trustpilot.comit.trustpilot.com. In particolare alcuni riferiscono che Oreste fornisce assistenza quotidiana nelle chat Telegram riservate agli studenti, seguendoli passo passoit.trustpilot.com. È bene però notare che l’azienda risponde in maniera molto attiva su Trustpilot, contestando duramente le poche recensioni negative; c’è dunque il dubbio che la reputazione online sia gestita in modo strategico. Ad esempio, a una critica sulle carenze del supporto, il team di Oreste ha replicato accusando l’utente di mentire e non essersi impegnato, arrivando persino a redarguire l’autore di una recensione a 1 stella sulle “regole del bon ton”it.trustpilot.com. Questo atteggiamento difensivo e aggressivo verso i detrattori fa il paio con altre segnalazioni di minacce legali a chi parla male di QTS – aspetto di cui diremo a breve.

Sul fronte dei risultati concreti di trading, purtroppo manca trasparenza. Non vengono mostrati track record verificabili o statement di conto certificati (se non alcuni estratti conto isolati mostrati nei webinar, difficili da verificare)fuffapedia.com. La “garanzia” sembra basarsi più sulla figura carismatica di Oreste e su aneddoti di operazioni vincenti fatte in diretta durante i webinar gratuiti. Effettivamente Fabio Oreste organizza regolarmente sessioni live aperte al pubblico in cui esegue trade in tempo reale: alcuni spettatori confermano di averlo visto guadagnare molto in queste occasioni, rimanendo impressionati dalla sicurezza con cui apre posizioniit.trustpilot.comit.trustpilot.com. Tuttavia, non è possibile sapere se queste performance siano ripetibili da uno studente medio, né se Oreste mostri anche le operazioni perdenti (le recensioni critiche insinuano di no). In sintesi, il valore formativo dei corsi divide le opinioni: c’è chi ringrazia Oreste per avergli “cambiato la vita professionale” e chi invece si sente raggirato, con migliaia di euro spesi per materiale didattico poco utile. Considerando il costo elevatissimo, anche alcune opinioni positive riconoscono che l’investimento è impegnativo e “non per tutti”investireinborsa.orginvestireinborsa.org.

Recensioni critiche e accuse di truffa

Oltre alle recensioni entusiastiche spesso messe in risalto dal marketing di Oreste, esiste un vasto sottobosco di opinioni fortemente critiche nei suoi confronti, specialmente su forum di trading e gruppi social italiani. Molti esperti indipendenti definiscono Fabio Oreste un abile venditore di sogni, accostandolo al fenomeno dei “fake guru” finanziari. Sul forum Fuffapedia (nato proprio per smascherare truffe formative) è stata pubblicata un’analisi ironico-documentale intitolata “Quantum Trading School™: 30.000 euro per entrare nel Multiverso del Nulla”, redatta da un’ex studentessa della QTS che ha raccolto diverse testimonianzefuffapedia.comfuffapedia.com. Ne emerge un quadro allarmante: promesse non mantenute, contratti capestro, minacce legali e persino una denuncia penale in corso. In particolare:

  • Fabio Oreste promette guadagni irrealisticamente alti in tempi brevi (20% al mese garantito, capitale 250k subito, recupero del costo corso in 3 mesi, 1 milione in 2 anni) ma, secondo l’inchiesta, ciò che effettivamente offre sono “materiali inviati su Telegram tipo catena motivazionale” e video preregistrati pieni di pause, con un’assistenza definita “evanescente o inesistente”fuffapedia.comfuffapedia.com. Molti allievi avrebbero abbandonato la QTS delusi, e nel gruppo Telegram interno regnerebbero confusione e commenti critici (spesso cancellati dallo staff). In alcune conversazioni Fabio Oreste avrebbe reagito in modo offensivo verso chi metteva in dubbio il metodo, adottando “toni da caporale” invece che aiutare gli studenti in difficoltà.
  • Contratto e pratiche commerciali: l’iscrizione al corso Platinum prevede un contratto unilaterale, firmato solo dallo studente, in cui il cliente paga ~€25.000 senza alcuna garanzia di risultato né diritto di recesso, con foro legale a Gibilterra (quindi fuori dalla giurisdizione italiana)fuffapedia.com. La società che incassa (Taylor & Thompson Ltd) ha sede a Gibilterra e non figura intestata direttamente a Oreste, ma presumibilmente a un prestanomefuffapedia.com. Le fatture vengono emesse in ritardo, spesso solo su sollecito, senza IVA (società estera) e con causali generichefuffapedia.comfuffapedia.com. Questo escamotage societario rende complesso anche far valere i propri diritti: diversi ex studenti lamentano difficoltà ad ottenere rimborsi e quando hanno provato a protestare si sono visti recapitare diffide e persino decreti ingiuntivi per saldare eventuali rate mancanti. L’ex allieva autrice dell’inchiesta riporta di essere stata minacciata personalmente da Oreste con frasi del tipo “rischi 5 anni di carcere senza condizionale” quando ha accennato a vie legali per il rimborso. Il clima descritto è quasi da setta, con i dissidenti intimiditi tramite email dall’avvocato di Oreste (definito ironicamente un “insigne penalista” in stile Better Call Saul).
  • Precedenti e reputazione: alcuni utenti hanno fatto emergere il passato di Fabio Oreste al di fuori del trading. Prima di reinventarsi guru finanziario, egli era noto – a detta di più fonti – come cartomante ed esperto di occultismo (addirittura definito “demonologo”)fuffapedia.com. Negli anni 2000 gestiva un’attività chiamata “Gann University” con cui proponeva corsi di trading basati su “tecniche segrete di W.D. Gann” e prospettava guadagni del +512% in 12 mesi ai clientiforum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. Tali affermazioni già allora attirarono l’attenzione delle autorità: un provvedimento Antitrust del 2001 accertò la natura ingannevole di quella pubblicità, intimando la cessazione di pratiche scorrette (la ditta cessò l’attività in Italia poco dopo)forum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. In uno spot su una rivista, “Gann University di Fabio Oreste” si autodefiniva “Prima Libera Università di Trading in Italia” e prometteva di insegnare a “individuare i massimi e minimi di ogni titolo” e i “segreti delle valute e dei derivati”, con in calce lo slogan “+512% i guadagni dei nostri clienti in 12 mesi”forum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ritenne questo messaggio idoneo a ingannare i consumatori su qualifiche e risultati ottenibili, soprattutto perché Oreste non fornì alcuna prova concreta di tali rendimenti quando fu interpellato ufficialmenteforum.finanzaonline.comforum.finanzaonline.com (ammise anzi che il 512% era un dato teorico e che “non era a conoscenza di clienti che avessero effettivamente ottenuto simili guadagni”forum.finanzaonline.com). Questa vicenda storica mostra un pattern ripetuto: promesse straordinarie, brand altisonanti (addirittura chiamare “Università” un corso privato) e mancanza di trasparenza sui risultati reali.
  • Tendenza a censurare le critiche: Fabio Oreste ha spesso reagito in modo legale alle critiche pubbliche. Nel 2009 fece causa all’associazione ADUC per far oscurare un forum intitolato “Fabio Oreste e la fantafinanza” in cui alcuni utenti con pseudonimo condividevano esperienze negative sui suoi corsiaduc.itnewsfood.com. In prima istanza il Tribunale di Firenze gli diede ragione, ordinando la chiusura del forum sul presupposto che “non è tutelato l’anonimato: gli utenti non possono discutere dell’operato di un’azienda se non pubblicano i propri dati anagrafici”newsfood.com. ADUC denunciò questo provvedimento come pericoloso precedente di censura (far tacere i consumatori scontenti imponendo loro di esporsi con nome e cognome)newsfood.comnewsfood.com. Nel forum censurato vi erano anche commenti positivi, ma la maggior parte erano lamentele di clienti insoddisfatti e segnalazioni di precedenti sanzioni Antitrust a carico di Orestenewsfood.com. Questo episodio conferma la “querela facile” di Fabio Oreste: invece di rispondere nel merito alle critiche, spesso tenta di sopprimerle legalmentefuffapedia.com. Anche la nuova ondata di denunce nel 2024-2025 viene monitorata con attenzione: esiste ora un’Associazione “Vittime di Fabio Oreste” con presenza su Facebook e Substack, che sta raccogliendo casi di allievi danneggiati e valutando un’azione collettivafuffapedia.comfuffapedia.com. La stessa ex studentessa citata ha presentato una denuncia penale contro Oreste ipotizzando reati di truffa, pubblicità ingannevole, minacce e esercizio abusivo della professionefuffapedia.com. In pratica, la questione potrebbe spostarsi dalle aule virtuali dei forum a quelle giudiziarie reali.

Alla luce di queste informazioni, molti trader indipendenti esprimono forti dubbi sulla genuinità del “guru” romano. Emblematico è il commento di un utente sul forum Fuffapedia che, dopo aver provato personalmente Quantum Trading School, avverte senza mezzi termini: “Onde evitare problemi vi dico solo, per esperienza, di non pensare minimamente di iscrivervi alla scuola ‘quantica’ di Oreste. La fuffa sta a mille. Se avessi cercato informazioni prima… mi sarei risparmiata un sacco di soldi, tempo, energia.”fuffapedia.com. Un altro commentatore, notando le origini esoteriche di Oreste, ironizza: “Ha preso parole a caso di moda per creare una supercazzola che fa ridere i polli… Chi conosce un minimo la finanza sa che le leggi della fisica col trading c’azzeccano come usare un microonde per fare il caffè.”fuffapedia.comfuffapedia.com. Insomma, presso la comunità finanziaria informata, Fabio Oreste viene associato più a un venditore di fumo che a un serio professionista.

Considerazioni su Taurus e le prop firm

Data la lunga storia di marketing aggressivo, l’ultima novità del “software Taurus” andrebbe accolta con molta cautela. Fabio Oreste pubblicizza Taurus come la soluzione per ottenere velocemente account finanziati da prop firm, sfruttando il suo metodo QTP automatizzato. Tuttavia, mancano riscontri indipendenti di trader che abbiano effettivamente utilizzato Taurus con successo. Nei forum di prop trading non ci sono (finora) recensioni spontanee dello strumento. Anzi, c’è chi segnala che applicare il metodo di Oreste sulle piattaforme prop non è affatto banale: ad esempio, una recensione riferisce che agli studenti veniva consigliata una prop firm che opera solo in CFD, dettaglio tecnico non chiarito subito, il che li costringeva a “convertire da soli le operazioni” per adattarle a quel brokerit.trustpilot.com. Ciò può creare confusione o errori, specie se il metodo QTP originariamente fosse pensato per futures o altri strumenti. Insomma, l’idea di un algoritmo magico che “in poche ore” passi le challenge appare poco credibile. Le prop firm serie progettano apposta i loro test per essere impegnativi e individuare chi assume rischi eccessivi; un robot che batte sistematicamente queste prove violerebbe spesso i limiti di rischio, o comunque desterebbe sospetti immediati. Senza contare che l’uso di expert advisor o bot è spesso vietato dai regolamenti di molte prop firm. Dunque, finché non emergono evidenze reali, è prudente considerare Taurus come parte della narrazione pubblicitaria di Oreste piuttosto che una scorciatoia garantita per la ricchezza.

Conclusioni

In conclusione, le ricerche approfondite su Fabio Oreste delineano un profilo più vicino al “venditore di sogni” che al trader di successo che afferma di essere. Il suo metodo QTP, avvolto da riferimenti a fisica quantistica e algoritmi segreti, non ha riscontri verificabili nel mondo accademico o finanziario indipendente. Al contrario, molte promesse fatte (dai rendimenti stratosferici alle fantomatiche scorciatoie per diventare milionario) risultano esagerate se non irrealistiche, e ricordano schemi già visti in passato con altri “guru” (lo stesso W.D. Gann, da cui Oreste trae ispirazione, guadagnò più vendendo corsi che con il tradingfuffapedia.com). Le recensioni degli utenti sono polarizzate: alcune molto positive (potenzialmente influenzate dall’entusiasmo iniziale o dall’ambiente controllato della community di QTS), altre estremamente negative. I casi di ex allievi che parlano apertamente di truffa, con tanto di azioni legali avviate, non possono essere ignoratifuffapedia.com. Anche tralasciando le accuse più gravi, resta il fatto che il percorso formativo di Quantum Trading School è costosissimo e impegnativo, e nessuno dei concetti insegnati è stato spiegato in modo chiaro e pubblico (segno che potrebbe trattarsi di conoscenze di dubbia solidità mascherate da “segreti proprietari”).

Considerando tutto ciò, il rischio di un abbaglio o di una truffa è molto elevato – esattamente come sospettavi. Prima di investire cifre a quattro zeri per corsi o software miracolosi, è consigliabile valutare alternative più trasparenti e comprovate. In rete esistono formatori e materiale didattico serio a costi ben più accessibili, e soprattutto broker o programmi prop firm affidabili che non richiedono “scorciatoie magiche” per avere successo. Come sottolinea un osservatore, “nessuno ha la sfera di cristallo per i mercati: se qualcuno promette guadagni certi e strabilianti con una formula segreta, bisognerebbe drizzare le antenne”. Nel caso di Fabio Oreste, le numerose red flag (promesse esagerate, passato controverso, zero verifiche terze, testimonianze negative dettagliate) portano a concludere che la prudenza è d’obbligo. In mancanza di prove solide del contrario, è lecito ritenere che la sua abilità maggiore sia nel marketing e non nel trading. Come sintetizza efficacemente un utente: “Oreste? La fuffa quantica certificata… con allegato finanziamento”fuffapedia.com.

Fonti utilizzate: forum di discussione (Fuffapedia, Trustpilot), inchieste di ex studenti, documenti AGCM, siti ufficiali Quantum Trading School, articoli di stampa e canali social/YouTube relativi. Tutte le citazioni riportate sono tratte da materiale pubblico di queste fonti, elencate di seguito per consentire ulteriori verifiche.

Fonti:

Solana (SOLUSD) 15/12/2024

1. Scenario Attuale

Il prezzo di SOLUSD (Solana contro il Dollaro USA) si trova attualmente intorno a 219.10 USD (come evidenziato nei grafici a 30 minuti, 4 ore e 1 giorno). Dopo un significativo rialzo avvenuto a partire da metà settembre 2024, che ha visto il prezzo raggiungere un massimo intorno a 263.39 USD, si osserva ora una fase di correzione.

  • Grafico a 30 minuti (M30): Il trend appare laterale-ribassista, con tentativi di rimbalzo nelle ultime ore ma con resistenza evidente vicino ai 220 USD.
  • Grafico a 4 ore (H4): La struttura mostra un trend ribassista di breve-medio termine, con il prezzo al di sotto delle medie mobili esponenziali (canale EMA 34).
  • Grafico giornaliero (D1): La tendenza primaria resta rialzista, ma la recente correzione è visibile, con il prezzo che tenta di mantenersi sopra il supporto chiave a 215 USD.

2. Sintesi degli Eventi Macroeconomici Rilevanti

Di seguito sono riportati gli eventi economici più importanti che potrebbero influenzare il prezzo di SOLUSD nei prossimi giorni (orario GMT+1, fuso italiano):

  • Martedì, 17 dicembre 2024
    • 10:00 CET: Indice IFO Tedesco sulla fiducia delle imprese.
      • Impatto: Un dato superiore alle attese rafforzerebbe l’euro e indebolirebbe il dollaro, supportando indirettamente SOLUSD.
      • Effetto: Positivo per SOLUSD se il dato supera le aspettative.
  • Mercoledì, 18 dicembre 2024
    • 14:30 CET: Dati sui Permessi di Costruzione negli USA.
      • Impatto: Dati positivi rafforzano il dollaro USA, creando pressioni ribassiste su SOLUSD.
      • Effetto: Negativo per SOLUSD se il dato è migliore delle aspettative.
  • Mercoledì, 18 dicembre 2024
    • 20:00 CET: Decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve.
      • Impatto: Un aumento dei tassi o un tono restrittivo rafforzerebbe il dollaro USA, mettendo pressione ribassista su SOLUSD.
      • Effetto: Negativo per SOLUSD in caso di politiche restrittive.

3. Quadro Tecnico e Operativo

Analizzando i tre time frame e l’indicatore Pista Ciclica, emergono le seguenti opportunità e livelli chiave:

  • Supporti:
    • 215 USD: Supporto chiave giornaliero; se rotto, potrebbe accelerare il ribasso verso i 208 USD.
    • 208 USD: Supporto intermedio visibile sul grafico H4.
  • Resistenze:
    • 220 USD: Resistenza immediata che il prezzo sta tentando di superare.
    • 225 USD: Resistenza successiva, corrispondente alla media mobile superiore sul grafico H4.

Operatività:

  • Il prezzo è vicino al supporto 215 USD, con un leggero rimbalzo in atto visibile sul grafico a 30 minuti. Tuttavia, il trend sui time frame superiori (H4 e D1) suggerisce un contesto ribassista nel breve termine.

4. Conclusioni con Sintesi Operativa

Lo scenario più probabile, considerati gli elementi tecnici e macroeconomici, è:

  • Ribassista nel breve termine, con possibile continuazione della correzione se il prezzo non riesce a superare i 220 USD.

Trade Operativo

  • Ingresso Short: 219 USD
  • Stop Loss: 225 USD (sopra la resistenza chiave)
  • Take Profit: 208 USD (supporto intermedio)

Rapporto rischio/rendimento: Buono (circa 1:2).


Nota Bene: Prestare attenzione all’uscita dei dati macroeconomici, in particolare la decisione sui tassi USA di mercoledì 18 dicembre. La volatilità potrebbe aumentare significativamente.

La fiera delle illusioni… e degli illusi

Fare profitti sul mercato è tutt’altro che una operazione da dilettanti.

I social sono pieni, in questo periodo, di trader che amano far sapere di essere in spiaggia. Chissà perché, salvo poche eccezioni, non in montagna, ma in spiaggia. La montagna è banale, evidentemente, io che la considero il luogo migliore per rilassarsi, per trovare sé stessi… ma non fa immagine. Non fa share.

Alcuni fanno notare di essere in qualche resort di lusso: messaggio, me lo posso permettere e tu?

Alcuni per sottolineare come i mercati finanziari ti permettano “le vacanze quando vuoi”. Come dire, se sai operare sui mercati lavori quando vuoi, smetti quando vuoi, godi di una libertà che altri non hanno.

L’ostentazione è tipica di una cafoneria di bassa lega, figlia di un narcisismo deleterio, che cerca di trasformare in profitto personale la provocazione all’invidia da parte di altri.

Libertà e ricchezza, questo è il sogno.

Non una professione, ma un sogno. Non un obiettivo serio, un lavoro, un target che richiede impegno, ma la realizzazione di un sogno.

Non l’applicazione seria di una Cultura. Troppo noioso, ricorda i tempi della scuola. Vendere sogni è il miglior modo di fare una comunicazione impropria e dannosa per il mercato e per il pubblico… e alla lunga per sé stessi.

Buon Ferragosto!

L’incredibile forza della probabilità

Era il 6 agosto 1945.

Tsutomu Yamaguchi era un ingegnere navale di 29 anni, in viaggio d’affari di tre mesi per il suo datore di lavoro, Mitsubishi Heavy Industries.

Si trovava a Hiroshima e si stava preparando a lasciare la città.

Lui e i suoi colleghi avevano trascorso l’estate lavorando per lunghe ore alla progettazione di una nuova nave cisterna, e non vedeva l’ora di tornare finalmente a casa da sua moglie, Hisako, e dal figlio piccolo, Katsutoshi.

Verso le 8:15 di quella mattina, Yamaguchi stava camminando verso il cantiere navale Mitsubishi per l’ultima volta, quando, guardando il cielo, vide qualche cosa che assomigliava drammaticamente ad una bomba che cadeva sospesa da due paracadute.

Fu appena un attimo.

All’improvviso, il cielo esplose in un bagliore di luce, che Yamaguchi in seguito descrisse come “il lampo di un enorme bagliore di magnesio”.

Fece appena in tempo a tuffarsi in un fosso prima che risuonasse uno schianto assordante.

L’onda d’urto che l’accompagnò strappò Yamaguchi da terra, facendolo roteare in aria come un tornado e facendolo precipitare in un vicino campo di patate.

Era stato a meno di due miglia da Ground Zero della bomba atomica di Hiroshima.

L’esplosione atomica aveva sollevato abbastanza polvere e detriti da oscurare quasi il sole mattutino.

Ora Yamaguchi era circondato da torrenti di cenere che cadevano e poteva vedere un fungo atomico infuocato alzarsi nel cielo sopra Hiroshima.

La sua faccia e gli avambracci erano gravemente ustionati ed entrambi i timpani erano rotti.

Yamaguchi si diresse stordito verso ciò che restava del cantiere Mitsubishi.

Lì trovò i suoi collaboratori Akira Iwanaga e Kuniyoshi Sato, che erano sopravvissuti all’esplosione.

Dopo aver trascorso una notte agitata in un rifugio antiaereo, gli uomini si sono svegliati il 7 agosto e si sono diretti alla stazione dei treni, che avevano sentito dire essere ancora in funzione.

Il viaggio li condusse attraverso un paesaggio da incubo di fuochi ancora tremolanti, edifici in frantumi e cadaveri carbonizzati e fusi lungo le strade.

Molti dei ponti della città erano stati trasformati in rottami contorti e, a un attraversamento del fiume, Yamaguchi fu costretto a nuotare attraverso uno strato di cadaveri galleggianti.

Arrivato alla stazione, salì su un treno pieno di passeggeri esausti e sconcertati e si preparò per il viaggio notturno verso la sua città natale, Nagasaki.

Yamaguchi arrivò a Nagasaki la mattina presto dell’8 agosto e zoppicò fino all’ospedale.

Il medico che lo ha curato era un ex compagno di classe, ma le ustioni sulle mani e sul viso di Yamaguchi erano così gravi che l’uomo all’inizio non lo riconobbe.

Nemmeno la sua famiglia.

Quando più tardi tornò a casa, febbricitante e avvolto in bende, sua madre si spaventò, pensando fosse un fantasma.

Nonostante fosse sull’orlo del collasso, Yamaguchi si alzò dal letto la mattina del 9 agosto e si presentò al lavoro presso l’ufficio di Mitsubishi a Nagasaki. Non c’è da stupirsi. I giapponesi sono così.

Verso le 11:00 del mattino, si recò a un incontro con il direttore della società, che chiese un rapporto completo su Hiroshima.

L’ingegnere raccontò i fatti del 6 agosto – la luce accecante, il rumore assordante – ma il suo superiore lo accusò di essere pazzo.

Come può una singola bomba distruggere un’intera città?

Mentre Yamaguchi spiegava l’evento, il paesaggio all’esterno si colorò di un altro lampo bianco iridescente.

Yamaguchi cadde a terra pochi secondi prima che l’onda d’urto mandasse in frantumi le finestre dell’ufficio, mandando frammenti di vetro e detriti in tutta la stanza.

La bomba atomica che colpì Nagasaki era ancora più potente di quella che cadde su Hiroshima, ma come avrebbe appreso in seguito Yamaguchi, il paesaggio montuoso della città e una scala rinforzata si combinarono per attutire l’esplosione all’interno dell’ufficio.

Le sue bende erano state spazzate via, fu colpito da un’altra ondata di radiazioni cancerose, ma rimase relativamente illeso.

Per la seconda volta in tre giorni, aveva avuto la sfortuna di trovarsi a meno di tre chilometri da un’esplosione nucleare.

Per la seconda volta, era stato fortunato a sopravvivere.

Dopo essere fuggito dallo scheletro dell’edificio Mitsubishi, Yamaguchi attraversò una Nagasaki devastata dalla bomba, per cercare sua moglie e suo figlio.

Temeva il peggio quando vide che una parte della sua casa era stata ridotta in macerie. Presto scoprì che entrambi avevano riportato solo ferite superficiali.

Sua moglie stava cercando un unguento per le ustioni riportate da suo marito e, quando era avvenuta l’esplosione, lei e il bambino si erano rifugiati in un tunnel.

È stato un altro strano scherzo del destino.

Se Yamaguchi non fosse stato ferito a Hiroshima, la sua famiglia avrebbe potuto morire a Nagasaki.

Nei giorni che seguirono, la doppia dose di radiazioni di Yamaguchi ebbe il sopravvento.

I suoi capelli caddero, le ferite sulle sue braccia divennero cancrenose e iniziò a vomitare incessantemente.

Stava ancora languendo in un rifugio antiaereo con la sua famiglia il 15 agosto, quando l’imperatore del Giappone Hirohito annunciò la resa del paese in una trasmissione radiofonica.

Yamaguchi si riprese lentamente e continuò a vivere una vita relativamente normale.

Lavorò come traduttore per l’esercito americano durante l’occupazione del Giappone e in seguito insegnò a scuola prima di riprendere la sua carriera di ingegnere alla Mitsubishi.

Lui e sua moglie ebbero anche altri due figli negli anni ’50.

Yamaguchi ha affrontato i ricordi orribili di Hiroshima e Nagasaki scrivendo poesie, ma ha evitato di parlare pubblicamente delle sue esperienze fino agli anni 2000, quando ha pubblicato un libro di memorie ed è entrato a far parte del movimento antiatomico.

Tsutomu Yamaguchi non fu l’unica persona a sopportare due esplosioni atomiche.

Anche i suoi collaboratori Akira Iwanaga e Kuniyoshi Sato erano a Nagasaki quando cadde la seconda bomba, così come Shigeyoshi Morimoto, un fabbricante di aquiloni che era miracolosamente sopravvissuto a Hiroshima nonostante si trovasse a solo mezzo miglio da Ground Zero.

In tutto, circa 165 persone potrebbero aver subito entrambi gli attacchi, eppure Yamaguchi era l’unica persona ufficialmente riconosciuta dal governo giapponese come “nijyuu hibakusha” o “persona bombardata due volte”.

In finanza parliamo spesso di probabilità.

La probabilità ci salva la vita.

La probabilità è quella che dobbiamo portare a nostro favore, con un piano preciso di trading, che fin dall’inizio preveda tutto il possibile e l’impossibile.

Drawdown

Drawdown

Il drawdown è il termine usato per indicare la perdita a cui il trader può andare incontro. Vediamo nello specifico come funziona e quali sono le diverse tipologie.

Drawdown: cos’è?

Il drawdown è un concetto fondamentale nel money management in quanto misura il costo in termini di perdite di un sistema di trading e quindi aiuta a valutarne in qualche modo il livello di rischio e l’efficienza.

Drawdown è un termine che indica la quantità di denaro persa facendo trading (misurata in termini percentuali) e la conseguente riduzione del proprio capitale. Per chiarire la questione facciamo un esempio chiaro e facile da comprendere.
Se da un capitale iniziale di 5.000 euro abbiamo una perdita di 1.000 euro, il drawdown sarà del 20%, ossia la perdita che abbiamo subito sarà del 20%.

Normalmente il drawdown è calcolato trovando la differenza tra un picco relativo nel capitale azionario e una successiva depressione relativa. Attenzione quindi! Il drawdown si misura sempre sul massimo capitale raggiunto. Pertanto, se da un capitale iniziale di 5.000 euro otteniamo un profitto di 2.500 euro e poi di nuovo una perdita di  altrettanti 2.500 euro riportando il saldo del conto a 5.000 euro, il drawdown non sarà dello 0% ma del 33%.

Il fatto più interessante da tenere presente riguardo al drawdown è che una perdita sul capitale del 20% non si recupera con un guadagno del 20%, ma del 25%.
Nel nostro primo esempio (capitale da 5.000 euro a 4.000 euro), per tornare alla situazione originaria di 5.000 euro serve infatti un profitto del 25% (1.000 euro sui 4.000 da cui ripartiamo).

Più alto è il drawdown quindi e più sarà difficile recuperare il capitale iniziale, dal momento che le percentuali dovranno essere molto alte. Di conseguenza, applicare le regole del money management e non rischiare una percentuale troppo elevata del proprio patrimonio è sicuramente una scelta salvifica per il trader.

Drawdown, massimo, relativo e medio: le tipologie di perdita

Esistono differenti tipologie di drawdown e diversi modi di misurare la perdita. Le tipologie del drawdown sono le seguenti:

  • massimo drawdown;
  • drawdown relativo;
  • drawdown medio;
  • drawdown assoluto.

Ciascuna di queste modalità individua la perdita di capitale, ma viene rapportata in modo differente alla strategia di trading. Vediamo adesso nel dettaglio tutte le tipologie di drawdown sopra citate.

Il massimo drawdown è la massima diminuzione di capitale da un picco del capitale, ovvero la più grande quantità di denaro perso fino al ritorno in pari. In pratica, la perdita più alta registrata nello storico dalla strategia di trading analizzata.

Il drawdown relativo viene espresso con una percentuale rispetto al capitale iniziale.

Invece il drawdown medio, come dice la parola stessa indica la media delle perdite nel corso di una strategia di trading.
Ossia se in un determinato piano di trading perdiamo il 7%, poi il 5% e poi il 6,5% faremo una media tra le perdite e vedremo quanto si è perso.

Il drawdown assoluto, può essere calcolata sia per ogni singola operazione che per l’intera strategia. Quindi sarà il trader a determinare in che modo calcolare la perdita e se stabilirla su tutta la strategia o solo su alcune operazioni che ha svolto.

Tenere sotto controllo il drawdown è fondamentale anche per l’aspetto psicologico. Il drawdown per sua natura non è prevedibile (se ne possono solo misurare alcuni aspetti statistici, come la frequenza e l’intensità), tuttavia è assolutamente certo che prima o poi ci si troverà a subirlo.

Ogni trader ha un limite di sopportazione delle perdite. È bene cercare di evitare anche solo di avvicinarsi a quel limite oltre il quale inizia una vera sofferenza psicologica e diventa molto facile fare stupidaggini (le perdite portano ad agire d’impulso per «recuperare» con esiti quasi sempre opposti).

Quindi, tieni sempre d’occhio quanto perdi oltre a quanto guadagni e quando le perdite superano un certo limite che devi decidere a priori, fermati e continua a lavorare su un conto demo per un certo periodo; contemporaneamente rivedi la tua strategia di trading e verifica se il drawdown è stato causato da errori personali o se ci sono segnali concreti che possano dimostrare che la strategia usata sta perdendo di efficacia (o addirittura che non funziona più…).

Dow Jones Industrial (US30)

Non serve commentare…

Il portafoglio All Season di Ray Dalio

Ray Dalio (fondatore di Bridgewater Associates, uno dei maggiori Hedge fund del mondo), in un’intervista condotta da Anthony Robbins e pubblicata nel suo libro Soldi (ed. Bompiani, 2015), rivelò la distinzione più semplice e importante di tutte per un investimento profittevole, dai rischi contenuti e dal forte potenziale di ricapitalizzazione nel lungo periodo. Riporto una sintesi del libro citato con stralci dell’intervista.

Dalio afferma che ci sono solo quattro elementi fondamentali che muovono il prezzo dei beni:
1. inflazione;
2. deflazione;
3. aumento della crescita economica;
4. rallentamento della crescita economica.

Se ci sono quindi solo quattro potenziali condizioni o stagioni economiche, Ray dice che dovresti avere un 25% del tuo rischio in ciascuna di queste quattro categorie. E spiega: “So che ci sono condizioni buone e cattive per tutti i tipi di investimento. E so che nel corso della vita si troverà una situazione rovinosa per ciascuna di queste tipologie. È sempre andata così, storicamente.

Ecco perché chiama il suo approccio All Weather: perché ci sono quattro possibili stagioni nel mondo finanziario e nessuno sa davvero quale sarà la prossima. Con questo metodo, ogni stagione, ogni quadrante, è sempre coperto e tu sei sempre protetto. Ray spiega: “Immagino quattro portafogli, ciascuno con la stessa percentuale di rischio. Ciò significa che non sono esposto in nessuna condizione particolare.” È geniale. Non cerchiamo di predire il futuro, perché nessuno sa cosa riserva il futuro. Quello che sappiamo è che ci sono solo quattro possibili stagioni da affrontare. Usando questa strategia di investimento, possiamo sapere – non solo sperare – di essere protetti e di avere i nostri investimenti al sicuro e di ottenere buoni risultati qualunque sia la stagione che ci aspetta.

Bob Prince, codirettore degli investimenti alla Bridgewater, spiega il carattere unico dell’approccio All Weather: “Oggi possiamo strutturare un portafoglio che si comporterà bene nel 2022, anche se non possiamo assolutamente sapere come sarà il mondo nel 2022.”

Noi conosciamo le quattro stagioni potenziali, ma che tipo di investimento si comporterà bene in ciascuna situazione?” Ray rispose suddividendo gli investimenti in base alle stagioni. Ecco lo schema che aiuta la visualizzazione:

Ma qual’è la percentuale che investiresti in azioni? E in oro? E così via. Ray si è messo a tracciare il seguente schema.

Per prima cosa“, ha detto, “abbiamo bisogno di un 30% in azioni” (per esempio, S&P 500 o altri indici per diversificare questo paniere). All’inizio mi sembrava poco, ma bisogna tenere a mente che le azioni sono tre volte più rischiose dei titoli.

Poi ci vogliono titoli governativi a lunga scadenza: 15% a medio termine (da 7 a 10 anni) e 40% a lungo termine (20-25 anni).
Perché una percentuale così alta? “Perché questo contrasta la volatilità delle azioni”. Si trattava di equilibrare il rischio, non le quantità di denaro. E scegliendo titoli di lunga durata, questo investimento porterà un rendimento potenziale migliore.

Per concludere il nostro portafoglio, Ray suggerisce il 7,5% in oro e il 7,5% in materie prime . “Hai bisogno di una parte del portafoglio che si comporti bene se l’inflazione accelera, perciò ci vuole una percentuale in oro e in materie prime, che hanno alta volatilità. Perché ci sono situazioni in cui la rapida inflazione può danneggiare sia le azioni sia i titoli”.

Infine, il portafoglio deve essere riequilibrato nel tempo. Il che significa che quando un segmento va bene bisogna venderne una parte e ricollocare le quote come in origine. Questo dovrebbe essere fatto almeno una volta all’anno e, se viene fatto bene, può avere effetti fiscali positivi. Questa è una delle ragioni per cui consiglio di avere un consulente fiduciario che gestisca questo processo fondamentale e continuo.

Possiamo tranquillamente affermare che negli ultimi 100 anni circa abbiamo sperimentato ogni possibile condizione economica e parecchie sorprese, dalla Grande Depressione alla Grande Recessione con tutto quello che ci sta in mezzo. Com’è andato il portafoglio All Seasons?

Diamo un’occhiata alla performance durante quello che possiamo chiamare il “periodo moderno” – i trent’anni dal 1984 al 2013. Il portafoglio è stato più solido della roccia:

  • Rendimento medio annuale netto appena sotto al 10% (per l’esattezza, 9,72% al netto delle commissioni). È importante notare che questo è il rendimento reale, non una media gonfiata.
  • Avresti guadagnato nell’86% del tempo. Ciò significa, solo quattro anni negativi. La perdita media è solo dell’1,9% e in uno dei quattro anni è stata dello 0,03% (praticamente pari) – di fatto avresti perso soldi solo 3 anni su 30 .
  • L’anno peggiore (-3,93%) è stato il 2008 (quando lo S&P 500 ha perso il 37%!).
  • Investitori “secchioni”, attenzione! La deviazione standard è stata appena del 7,63%. Il che vuol dire rischio estremamente basso e bassa volatilità.

Perché abbiamo scelto il periodo moderno dal 1984? Questo è il periodo in cui molte persone sono diventate investitori e il mercato azionario non è più stato riservato a una élite. Per capirci, 40 anni fa non c’era la Rete. I primi telefoni “portatili” sono usciti nel 1984 – il Motorola DynaTac era un mattone beige che costava quasi 4000 dollari. L’abbonamento costava 50 dollari al mese e 50 centesimi al minuto, ma potevi parlare solo trenta minuti, poi la batteria si esauriva.

Ma non guardiamo solo i lati positivi. Guardiamo come il portafoglio ha resistito nei momenti peggiori: gli inverni dell’economia. Questa analisi è quella che nel settore si chiama “stress test”.

Se guardi quello che possiamo definire come il “periodo storico”, dal 1939 al 2013 (75 anni), vedrai questi dati sorprendenti. Nota che tornando indietro nel tempo abbiamo dovuto usare indici diversi perché alcuni indici non esistevano prima del 1983. Vedi alla fine del capitolo la spiegazione del metodo usato.

Andiamo ancora più indietro, fino al 1927, includendo il peggior decennio della nostra storia economica, la Grande Depressione:

Se una casa viene definita a prova di tempesta, l’unico modo per saperlo con sicurezza è sottoporla al test del tempo e alle peggiori intemperie. Qui sotto c’è uno schema che mostra le sette peggiori crisi dal 1935. Come vedi, il portafoglio All Seasons è rimasto positivo in due di questi sette inverni! E le perdite che ha subito sono state relativamente piccole in confronto al mercato azionario americano.

Mentre l’inverno prendeva tutti a calci nel sedere, questo portafoglio ti avrebbe consentito di passare la stagione fredda sciando e godendoti la cioccolata calda!

Se guardi come si sarebbe comportato il portafoglio All Seasons rispetto al mercato negli anni più recenti, la differenza è ancora più grande! Dal 1° gennaio 2000 al 31 marzo 2014, il portafoglio All Seasons ha stracciato i rendimenti del mercato (lo S&P 500). In questo arco di tempo, abbiamo assistito a ogni sorta di quelle che Ray chiama “sorprese”: il crollo della bolla tecnologica, la crisi del credito, la crisi del debito europeo e la più grave caduta dell’oro (che è sceso del 28% nel 2013) da oltre un decennio. Questo arco temporale include quello che gli esperti hanno definito il decennio perduto, in cui lo S&P 500 è rimasto fermo per dieci anni, dall’inizio del 2000 alla fine del 2009. Dai un’occhiata alla differenza di comportamenti illustrata nel grafico seguente:



Mi rendo conto che la difficoltà maggiore può essere capire concretamente quali prodotti finanziari specifici acquistare per replicare fedelmente il portafoglio di Ray Dalio. Per questo posso esserti utile io. Contattami se vuoi maggiori informazioni.

Delta e Cumulative Delta

Il prezzo denaro (in inglese bid price o semplicemente Bid), chiamato anche prezzo di domanda, è il massimo prezzo che un compratore è disposto a pagare per acquistare uno strumento finanziario. Questo significa che il prezzo Bid è il miglior prezzo a cui un investitore in possesso del suddetto strumento finanziario potrà venderlo sul mercato.

Il prezzo lettera (in inglese ask price o semplicemente Ask), chiamato anche prezzo di offerta, è il prezzo minimo che un venditore è disposto ad accettare per vendere uno strumento finanziario. Questo significa che il prezzo Ask è il prezzo minimo a cui l’investitore che compra potrà acquistare il suddetto strumento finanziario.

Perché avvenga uno scambio nei mercati, abbiamo bisogno di due parti: un compratore e un venditore. Il prezzo non diminuisce perché ci sono più acquirenti che venditori. Questo è impossibile, dato che per ogni acquirente deve esserci un venditore.

Il prezzo scende quando i venditori sono aggressivi e accettano il prezzo che i compratori propongono di volta in volta; prezzo che sarà sempre più basso: perché comprare a 10 se pensi che ci sia qualcuno che può offrire 9?

Il prezzo sale quando i compratori sono aggressivi e accettano il prezzo che i venditori propongono di volta in volta; Prezzo che sarà sempre più alto: perché vendere a 10 se pensi che ci sia qualcuno che può offrire 11?

In contrapposizione agli ordini aggressivi (ordini market) ci sono gli ordini passivi, cioè gli ordine di tipo limit.

Il Delta (Δ) rappresenta la differenza, per ogni livello di prezzo, tra il numero di contratti (o azioni) che i compratori aggressivi vanno ad eseguire a prezzi Ask e il numero di contratti (o azioni) che i venditori aggressivi vanno ad eseguire a prezzi Bid.

Delta = Contratti Buy Market – Contratti Sell Market

Se il Delta è positivo, abbiamo acquirenti più aggressivi, che stanno comandando il mercato, in quel momento e su quel livello di prezzo, con la loro forza rialzista; se il Delta è negativo, abbiamo venditori più aggressivi, che stanno comandando il mercato, in quel momento e su quel livello di prezzo, con la loro forza ribassista.

Delta positivo = acquirenti aggressivi

Delta negativo = venditori aggressivi

Il Cumulative Delta (CD) è la somma dei delta di una singola candela (sessione temporale, volumetrica, di range, ecc.). Il CD può essere rappresentanto in forma grafica come una linea o tramite candlestik: in questo caso assume il nome di Cumulative Delta Chart e rappresenta la somma progressiva dei CD a partire da un momento preciso; la sommatoria può essere resettata ad ogni nuova giornata di trading o secondo personali necessità di elaborazione ed interpretazione.

Interpretazioni

Lo studio del Cumulative Delta non può e non deve essere preso fine a sé stesso per individuare segnali di ingresso nel mercato. Tuttavia è di grande utilità per prendere decisioni di trading più consapevoli e come fattore decisionale aggiuntivo.

L’assunto di base è che il Cumulative Delta si muoverà generalmente con il prezzo e quando non lo fa, è tempo di prestare attenzione.

Tra le varie possibili interpretazioni, in questa sede, menziono solo la divergenza tra prezzo e Cumulative Delta, in singola candela. Per esempio, una candela ribassista con CD positivo, denota che i compratori sono stati più aggressivi dei venditori nonostante il prezzo sia sceso. Una prima interpretazione di questo fenomeno è che il mercato ha scambiato contratti su un livello di prezzo in cui gli ordini sell limit hanno completamente assorbito la forza rialzista. Esaurita questa forza, il prezzo dovrà scendere per mancanza di nuovi compratori. La discesa attesa potrebbe essere di piccola entità, ma se in questa fase si assiste ad un progressivo aumento della pressione in vendita, individuabile tramite livelli di Delta negativo in aumento, allora il ritracciamento sarà inevitabile. Ci tengo a precisare che questo setup così spiegato non è sufficiente a garantire elevate probabilità di successo, seppur sia molto significativo. Per renderlo completo e affidabile è necessario integrarlo con alcuni altri dettagli che spiego durante le sessioni di coaching individuale.

Come scegliere un titolo in base all’analisi fondamentale

La valutazione del valore vero di una azienda quotata, il cosiddetto fair value, è un processo complesso e articolato che richiede il calcolo e la successiva interpretazione di una nutrita serie di indicatori e parametri.

Per quanto riguarda la fase di calcolo, è possibile affidarsi ad alcuni siti in cui è possibile consultare gratuitamente i principali dati aggiornati. I siti in questione sono Yahoo Finance e Google Finance.

Tuttavia, il lavoro più importante per la selezione delle azioni su cui investire consiste nella corretta interpretazione di questi indicatori. In particolare, è opportuno combinarne assieme alcuni per potersi fare un’idea del potenziale insito nell’azienda analizzata. A tal fine suggerisco di utilizzare due sezioni specifiche dei siti sopra menzionati, le sezioni di screening, per poter individuare solo quegli strumenti che hanno le caratteristiche che ci interessano. E’ possibile effettuare uno screening da questi due links:

  • Yahoo screener: consente di mettere sotto la lente azioni, bond e fondi.
  • Google screener: valido solo per le azioni, è meno completo ma forse più immediato.

Gli indicatori più noti da analizzare sono i seguenti:

ROE: return on equity, ovvero redditività del capitale. Il ROE si ottiene dividendo gli utili netti per il patrimonio netto societario, solitamente determinato come media tra il valore di inizio anno e quello di fine anno. Il valore del ROE deve essere superiore al tasso di interesse privo di rischio disponibile sul mercato, altrimenti l’azienda espone ad un rischio non remunerato, e di conseguenza non produce benefici per gli azionisti. Il ROE è quindi una misura della capacità da parte del management di creare valore per gli azionisti. Per come è costruito esso permette di confrontare tra loro aziende. Per me è buono se maggiore di 15.

P/BV: price to book value, ovvero prezzo su valore di libro. Questo indicatore si ottiene semplicemente come rapporto tra la capitalizzazione corrente di mercato del titolo in oggetto e il patrimonio netto della società. Si tratta di un indicatore estremamente sintetico che identifica il giudizio da parte del mercato del valore di un’azienda: una lettura pari a 1 indica che il mercato ritiene che l’azienda valga esattamente quanto la sua capitalizzazione corrente di Borsa; letture inferiori a 1 indicano che il mercato valuta l’azienda meno del suo patrimonio netto; viceversa, valori maggiori di 1 indicano che il mercato valuta l’azienda di più del suo patrimonio netto. Un aspetto importante da tenere in considerazione è che il P/BV da solo non permette di determinare correttamente situazioni di sotto o sopravvalutazione del valore di una azienda, poiché da solo non dice molto. Più significativa la sua lettura insieme al ROE: letture elevate del rapporto P/BV accompagnate a letture elevate di ROE rendono coerenti i dati osservati; ci si può attendere, infatti, che gli investitori siano disposti a pagare di più qualcosa che rende di più. Vi è inoltre un aspetto più incorporeo da considerare nella valutazione del significato di un P/BV elevato: la forza del brand; cioè che ci si può attendere, infatti, è che gli investitori siano disposti a pagare di più per detenere quote di aziende con un forte posizionamento di mercato piuttosto che per avere in tasca quote di aziende sconosciute. Letture elevate del rapporto P/BV possono quindi essere determinate anche da fattori di questo genere. In linea di massima, più è basso e meglio è.

P/E: price to earnings, ovvero prezzo su utili. Questo indicatore si calcola come rapporto tra il prezzo corrente di mercato di una azione è l’utile per azione, pari a sua volta al rapporto tra gli utili totali e il numero di azioni circolanti. Viene sovente impiegato per individuare possibili sotto o sopravvalutazioni delle aziende quotate rispetto ai loro valori teorici di bilancio. In linea teorica esso rappresenta il numero di anni necessario a recuperare in toto l’investimento, sotto l’ipotesi che gli utili rimangano costanti anno dopo anno. La lettura di questo indicatore richiede cautela, poiché valori elevati possono essere dovuti al fatto che il mercato sconta in anticipo aspettative di utili futuri dell’azienda in oggetto; parimenti, a volte il valore è basso perché il mercato si attende utili in calo nel prossimo futuro. Inoltre si base sul tasso atteso di crescita degli utili redatto dagli insider dell’azienda, quindi è facilmente manipolabile. Come criterio generale, diciamo che più è basso e meglio è.

Div yeld (%): dividend yeld, ovvero rapporto dividendo su prezzo. Individua il rapporto tra il dividendo ed il prezzo di mercato di un titolo quotato su un mercato regolamentato, quindi è la percentuale del dividendo rispetto al prezzo dell’azione. Il dividend yield è un indicatore che nel campo dell’analisi fondamentale misura l’appetibilità di un titolo quotato in relazione alla sua capacità di poter retrocedere agli azionisti dividendi più o meno corposi. Un titolo di una società quotata che nel tempo mantiene un dividend yield elevato viene di norma premiato dal mercato con un rialzo dei prezzi in quanto appetibile sia al pubblico dei piccoli risparmiatori, sia da parte dei gestori di fondi comuni e degli investitori istituzionali. Una società quotata che garantisce ai propri azionisti un elevato dividend yield ha spesso sia un basso indebitamento, sia un bilancio con gli utili e con i ricavi crescenti anno su anno.

Un’esempio di screening eseguito tramite Google alla ricerca di titoli interessanti da comprare è il seguente:

Google Screener

Come si può notare, gli indicatori utilizzati sono di più di quelli sopra esposti; prossimamente completerò la spiegazione dei rimanenti.

Prima di chiudere l’articolo, vorrei proporre un’ulteriore considerazione: un classico utilizzo dell’analisi fondamentale è quello di scovare aziende buone che siano sottovalutate al fine di comprarle. Ma perché non provare a scovare aziende pessime che siano sopravvalutate per fare il BIG SHORT? Grandi rischi per grandi opportunità…

Si può vivere di borsa? Quanto si può guadagnare col Forex?

Queste sono domande che mi sento rivolgere spesso e, come si può immaginare, non hanno una risposta univoca. I fattori in gioco sono molti, sia soggettivi che oggettivi. Dipende da quanto si è bravi, quindi dalle conoscenze che si possiedono e da come si riesce ad applicare quanto si sa, il tutto condito da un ottimo equilibrio psicologico; e dipende dai capitali che si mettono a disposizione del trading.

Se sono un trader bravo, potrei ottenere un… 50% medio annuo (…ed è già un buon risultato). Se il mio capitale disponibile fosse di 10.000 euro (…e non sono pochi) potrei ottenere € 5.000 annui di profitto, che spalmati al mese fanno € 416,66, di media (quindi non è detto che io guadagni ogni mese questa cifra). Direi che è un po’ pochino per viverci, ma è un ottimo risultato in assoluto, praticamente meglio di qualsiasi rendimento si possa trovare nel risparmio gestito. A questo punto sembra diventare ovvia la risposta alla domanda iniziale: si può vivere di borsa solo se sono bravo e ho alti capitali.

A questa ovvia conclusione io posso controbattere che invece è possibile vivere di borsa e anche molto bene! A patto di sapere come svolgere correttamente questo lavoro e sfruttare il potenziale che offrono i vari mercati. A titolo di esempio, dato che il Forex è di gran moda, pubblico le performance che ho realizzato in questo mercato nella giornata odierna partendo da un capitale iniziale di circa 4.500 euro. Se questi numeri vi colpiscono, sappiate che non sono alla portata di tutti, ma ci sono delle tecniche e degli accorgimenti che una volta appresi vi consentiranno di ottenere risultati anche superiori… Per altre informazioni, contattatemi o visitate il sito www.tradingprofittevole.it.

 

2014.06.11

2014.06.11